“Non è più tollerabile e sostenibile economicamente, alla luce dell’attuale situazione di bilancio dell’ente comune, tollerare spese inutili e superate da criteri di economicità, buon senso e oculatezza adottati ormai ovunque presso tutte le aziende”. È il pensiero di Alfredo Foti, vicepresidente delle commissioni bilancio e patrimonio, che auspica ad una revisione dell’azione amministrativa in termini di reimpostazione e riqualificazione della spesa pubblica.
E così Foti mira alla gestione dell’ente come si trattasse di un’azienda privata, dove costi e ricavi debbano sempre esser bilanciati “tenendo in debita considerazione che non deve fare utili, ma neanche perdite, e cercare contemporaneamente di erogare sempre più efficienti e qualificati servizi. Poiché – spiega – compito e dovere di un ente pubblico è quello di erogare servizi efficienti e adeguati alle necessità dei propri cittadini e/o utenti, attraverso un’oculata e parsimoniosa gestione sia delle risorse umane di cui si dispone, oltre che soprattutto di quelle economiche e patrimoniali, quando queste sono frutto delle tasse e imposte in genere pagate dai contribuenti”.
Dunque, spazio a “manager di comprovata esperienza”, perché gestiscano con competenza ed efficienza le casse comunali indirizzando nel modo più opportuno la spesa di uffici e assessorati. “L’attuale giunta e taluni dirigenti non sembrano all’altezza del compito loro assegnato, fatte salve naturalmente alcune eccezioni – sostiene Foti -. La sensazione e il senso comune che scaturiscono da questa situazione sono l’impressione dei cittadini onesti, di essere vessati fiscalmente erroneamente e in maniera quasi persecutoria da quest’amministrazione, vorrei citare come esempio l’esosità della tassa sui rifiuti 3,54 euro per metro quadrato la più alta in Sicilia e la seconda di tutto il territorio nazionale, e l’addizionale comunale irpef al massimo del prelievo fiscale consentito per legge lo 0,8%.
Suggerirei piuttosto di inviare centinaia di avvisi di liquidazioni prescritti e fuori tempo, di potenziare il settore contenzioso tributario del comune che se dotato del personale umano necessario e professionalmente adeguato, grandi benefici potrebbe portare alle casse sempre più esangui del bilancio comunale”.
“Riguardo alla qualità della spesa pubblica – continua -, a breve in qualità di vice presidente delle commissioni bilancio e patrimonio, attenzionerò la spesa riguardante il parco automezzi di proprietà comunale, ivi compresi i mezzi in uso alla polizia municipale con relative spese di manutenzione, carburanti, tasse di proprietà, tagliandi assicurativi, spese per sinistri e infortuni, che gravano pesantemente e con una spesa incontrollata sul bilancio comunale e quindi sulle tasche dei cittadini.
E’ mio avviso assurdo nei giorni nostri che l’amministrazione comunale acquisti ancora autovetture, e non persegua altre strade già intraprese con ampi margini di risparmio da centinaia di aziende, sia pubbliche sia private, mi riferisco ovviamente alle attuali convenzioni e/o contratti con concessionarie e/o case produttrici per il noleggio di automezzi, che prevedono formule tutto compreso assicurazione, bollo, manutenzione etc., attraverso anche l’assegnazione ad personam del mezzo di trasporto con conseguente individuazione del custode e responsabile dello stesso, che a ben donde come ogni privato cittadino proprietario di un mezzo di trasporto, avrebbe certamente maggior cura del bene pubblico a lui assegnatogli per ragioni di servizio o ufficio”.
