Si svolgerà nel mese di febbraio, ormai alle porte, la 4^ Sagra del Tarocco di Francofonte, dedicata alla caratteristica arancia da tavola prodotta nel Comune agrumicolo.
A tal proposito, il circolo del PDL-Lealisti del Comune di Francofonte ha diffuso un’ampia nota critica nella quale si sottolinea come l’amministrazione comunale di Francofonte stia organizzando la Sagra del Tarocco con fondi pubblici, senza tuttavia un vero e proprio programma.
Nel documento del circolo PDL-Lealisti di Francofonte – attualmente in rotta di collisione con il sindaco della città, Giuseppe Castania, in forza all’UDC, per contrasti legati alla sua gestione amministrativo-programmatica – si legge infatti: “La giunta municipale invece di preoccuparsi dello sviluppo della nostra economia, attraverso la reclamizzazione del nostro tarocco, e di impegnarsi nell’aiutare i produttori di Francofonte ad aprire, una volta per sempre, la strada della sua commercializzazione nei mercati nazionali ed esteri, abbattendo così il fronte dei commercianti locali, i quali, strumentalizzando la crisi economica, abbassano i prezzi di acquisto del tarocco sugli alberi con un grave danno per i produttori, farà tutt’altra cosa presentando i soliti spettacoli e tirando i carrozzoni dei balletti e dei giocolieri, con lo scopo di distrarre l’attenzione dei concittidini dal problema reale della crisi agrumicola, spostandola verso il puro e semplice divertimento e sollazzamento dei tre giorni della Sagra. Tutto questo, continua il documento, spendendo notevoli somme di denaro pubblico, dal momento che il Sindaco e la sua Giunta non pensano per niente di coinvolgere le aziende private della grande distribuzione o della filiera agrumicola, con le quali stipulare accordi commerciali e di programma, che servono ad investire risorse economiche nella produzione, nella vendita e nella tracciabilità del nostro tarocco”.
“Noi riteniamo – sostengono ancora i rappresentanti del PDL-Lealisti di Francofonte – che un aiuto notevole ai Francofontesi possa venire dalla riduzione dei costi di produzione dell’arancia, mediante interventi mirati all’abbattimento delle spese per l’energia elettrica ad uso irriguo, sfruttando una parte delle risorse energetiche del parco eolico e utilizzando le Royalty, che il gestore versa nelle casse del Comune. E’ necessario riprendere in maniera qualificata il percorso del consorzio “Arancia Tarocco di Francofonte (ATF), che il sindaco ha fatto naufragare senza giustificazioni e che resta l’unico strumento valido di pianificazione commerciale e di raccordo tra i produttori (grandi e piccoli), la distribuzione e quindi il mercato”.
“Ci chiediamo e chiediamo ai nostri concittadini – aggiungono dal Circolo francofontese – quali osservatori stranieri stavolta verranno per la Sagra a portare ricchezza e lavoro? che interessi può avere l’amministrazione comunale riguardo alla commercializzazione del tarocco e che rispetto può avere verso i produttori, che vivono giornalmente sulla loro pelle il problema della crisi, quando poi l’Assessore all’agricoltura è un commerciante di arance? – nemmeno l’on. Titti Bufardeci – Assessore Regionale delle risorse agricole ed alimentari – dimostra di avere interesse per Francofonte, tanto è vero che recentemente è andato ad Avola per promuovere le mandorle, scordandosi che a poca distanza c’è un Comune pieno di gente laboriosa con una terra florida e ricca, che produce le migliori arance del mondo!”.
“La Sagra del Tarocco deve essere un momento importante di rilancio dell’agrumicoltura francofontese – concludono i politici – realizzabile solo mediante il coinvolgimento dei produttori, dei commercianti, degli esercenti, degli utilizzatori del prodotto in tutte le sue qualità e proprietà, di tutti gli operatori e dei cittadini francofontesi, rendendoli partecipi dei processi decisionali, che riguardano il futuro di Francofonte. Quello che, a quanto pare, l’amministrazione comunale dimostra al contrario di non volere fare”.
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