Anche Giuseppe Castania, sindaco di Francofonte, patria siciliana del Tarocco, alza la voce a difesa della comunità agrumicola che rappresenta, contro l’accordo che l’Unione Europea si accinge a siglare col Marocco e che consentirebbe, mortificando ogni principio di equa concorrenza, il libero ingresso nei mercati comunitari dei prodotti ortofrutticoli provenienti dall’Africa settentrionale.
Prodotti, agrumi in particolare, che con i loro prezzi stracciati sterminerebbero le aziende produttrici locali, dando l’ultimo colpo di grazia ad un comparto d’eccellenza ma moribondo nell’Hinterland della zona Nord del siracusano.
“Si tratterebbe in caso d’intesa raggiunta di un duplice attentato – ha precisato il primo cittadino francofontese, che già lo scorso anno in occasione della Sagra dell’Arancia rossa aveva espresso le sue preoccupazioni su tale orientamento programmatico – Da un lato si metterebbe a repentaglio la salute dei consumatori, visto che la qualità dei prodotti dei paesi del Nord Africa posti in vendita non sarebbe garantita dalla mancata osservanza delle rigide norme igienico-sanitarie che la Comunità Europea impone, invece, ai produttori degli Stati Membri, dall’altro si stroncherebbe l’economia settoriale, visto che i costi di produzione in Marocco sono senza alcun dubbio inferiori a quelli nostrani e non contribuiscono al mantenimento dei livelli occupazionali.
La sottoscrizione di questo accordo, qualora avvenisse, rimarcherebbe l’ennesimo fallimento della politica italiana, che non riesce più a tutelare gli interessi delle proprie categorie produttive”.