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“FS si nasconde dietro Manovra Governo per rifiutare accordo”: ferrovieri in sciopero, 8 ore di fermo sui binari italiani

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“Nonostante il grande senso di responsabilità dimostrato dal Sindacato, il vertice del Gruppo Fs vanifica gli sforzi ed all’ultimo momento si nasconde dietro la manovra finanziaria del Governo per giustificare la non volontà a raggiungere l’accordo”.

Prende le mosse da tale dichiarazione la mobilitazione che i sindacati di categoria stanno portando avanti a difesa dei lavoratori del settore ferroviario, proclamando uno sciopero di 8 ore per venerdì prossimo, 9 luglio 2010, dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Di seguito la nota delle organizzazioni sindacali:

“Le motivazioni alla base dell’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione del 11 marzo 2010, nonostante un lunghissimo negoziato, restano tutte irrisolte:

– I ferrovieri sono sempre di meno: da 106.000 a 78.000 in poco più di 3 anni, e anziché pensare alle assunzioni nelle manutenzioni, come concordato, si pensa ad ulteriori uscite;

– I tagli dei servizi: isolano ancor di più il Mezzogiorno e restano una colpevole strategia alla quale si aggiunge la pubblicità ingannevole di questi giorni in TV (l’ “Estate ad Alta Velocità” favedere la silhouette di tutta l’Italia compresa la linea adriatica e ionica (!));

– Cargo: vive il peggiore stato di crisi industriale che si ricordi per il trasporto merci per ferrovia;

– Gli arretrati sul salario aziendale di produttività: ammontano a 3 annualità alle quali si aggiungerà presto anche il 2010. Non è chiaro come sia possibile che per il pagamento degli m.b.o. ai dirigenti e per i premi ad personam di qualche centinaio di quadri executive si trovino i fondi, ma per il riconoscimento della produttività di tutti i ferrovieri no;

– Le violazioni contrattuali sulle relazioni industriali: restano una costante.

Dopo oltre tre mesi di confronto, con un accordo a portata di mano, Fs ha ritirato la disponibilità ad una positiva conclusione. Una conclusione che avrebbe aperto la strada ad un ulteriore possibile percorso virtuoso di accordi utili all’adeguamento strutturale alle dinamiche che la liberalizzazione ed il contesto dei trasporti pone, nell’equilibrio tra il lavoro e le ragioni aziendali.
Le FS non l’hanno voluto. Hanno preferito persistere nell’atteggiamento di chi, a parole, vuole trovare l’accordo, ma nei fatti pensa ancora e sempre di poter fare da solo contro i lavoratori e contro i loro rappresentanti.

Il Sindacato, anche a fronte di una crisi industriale delle FS ormai storica, dimostrando ancora una volta la propria responsabilità, ha collocato la prima azione di sciopero di 8 ore in corrispondenza di quello già proclamato a sostegno della vertenza sul CCNL unico della Mobilità, dalle ore 09 alle ore 17 del giorno 9 luglio 2010 e con la consueta garanzia dei servizi indispensabili previsti dalla legge e dall’accordo vigente nel trasporto ferroviario”.