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Granata in occasione della Festa della Repubblica: “Verità e giustizia per le stragi del ’92”

“La celebrazione della Festa della Repubblica cade quest’anno in un delicato contesto politico nel quale alcuni tragici avvenimenti della nostra storia recente iniziano ad essere interpretati in una luce diversa – ha dichiarato l’On. Granata – La nostra adesione convinta ai valori costituzionali e repubblicani non puo’ che renderci ancora piu’ determinati nella richiesta di verita’ e giustizia sulle stragi del ‘92 e sulla zona grigia che fa’ sempre piu’ da sfondo sinistro e inquietante alla ricostruzione dei fatti e all’accertamento dei mandanti, degli esecutori e degli interessi che le stragi hanno in qualche modo tutelato e salvaguardato”.

“Di fronte alla gravita’ delle questioni in campo, una forza politica non puo’ non assumersi le propri responsabilita’di garante di ogni sforzo e strumento per il raggiungimento della verità – prosegue Granata – ed in questa prospettiva ci sembra grave e radicalmente non condivisibile la proposta di allargare ancor più la copertura, attraverso il segreto di stato, di episodi della nostra storia nazionale. Questa ipotesi ci sembra anzi un clamoroso errore politico ed ancora più grave se si prova a farlo in questi giorni, caratterizzati dalla riapertura drammatica di questioni legare alle stragi e al ruolo dei servizi segreti in alcune loro componenti deviate.Questa consapevolezza ci porta a batterci, proprio in nome di quel concetto di patriottismo repubblicano, che sarebbe piaciuto moltissimo a Paolo Borsellino, per difendere tutti gli strumenti giuridici, processuali e politici per accertare la verità e per non disarmare le indagini delicatissime in corso”.

“Per questo chiediamo – conclude Granata – che la Commissione Parlamentare Antimafia dedichi energie e risorse alle stragi del ‘92 e che la politica ponga in essere atti legislativi coerenti e buone pratiche, senza protagonismi,veleni e scontri ideologici. Per queste ragioni non faremo un passo indietro dall’impegno tendente a consolidare strumenti pieni e completi d’indagine,a partire dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, per tutti i reati di mafia e corruzione e per tutti i molteplici reati da sempre ad essi collegati. Mafie, racket, usura, traffico dei rifiuti, corruzione rappresentano le metastasi della Repubblica“.


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