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Il padre del piccolo Luca: “Mio figlio è morto e nessuno me lo ridarà indietro ma intervenite su quella pista ciclabile”

Parole cariche di dolore per una tragedia che ha spezzato una famiglia e sconvolto l'intera città

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Sergio Centofanti mandata alla nostra redazione:

“Vi scrivo per mandare un messaggio alle autorità. Assessore Pantano e sindaco Italia anche se per voi l’incidente di mio figlio, che ne ha causato la morte, è stato dovuto ad un atto di incoscienza, quello spartitraffico della pista ciclabile di via Algeri è causa di molti incidenti ed è molto pericoloso, i professionisti tanto declamati dall’assessore, perché non hanno progettato una pista come nel resto della città, invece di tagliare la strada in quel modo e renderla una trappola.
I ragazzi la usano come pista di gioco e siccome siete stati ragazzi anche voi, sapete che a quell’età l’incoscienza la fa da padrona.
Mio figlio è morto nessuno me lo ridarà indietro, ma almeno avremmo gradito un interessamento da parte vostra, ma forse un figlio del popolo non ne è degno.”

Parole cariche di un dolore indescrivibile, troppo grande perchè a 14 anni non si può morire su una strada…


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