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Informativa antimafia per la Sicula Leonzio, il Comune di Lentini pronto a riprendersi lo stadio

Lo stadio è stato affidato in concessione per 20 anni attraverso una convenzione per la quale adesso il Comune sta predisponendo rescissione unilaterale

Informativa antimafia per la Sicula Leonzio, società della famiglia Leonardi. Il provvedimento è stato disposto dalla Prefettura di Siracusa e con molta probabilità prende spunto dall’operazione “Mazzetta Sicula” svolta dalla Guardia di Finanza su delega della Procura di Catania e che ha portato nel giugno scorso all’arresto di 9 persone tra cui i fratelli Antonino e Salvatore Leonardi.

I fatti contestati dalla Procura etnea tra il 2018 e il 2019 sono essenzialmente connessi all’illecita conduzione della discarica di Lentini, la più estesa della Sicilia, gestita dalla “Sicula Trasporti” e alle “pressioni” esercitate da esponenti del clan mafioso dei Nardo finalizzate ad ottenere l’affidamento di un chiosco presente all’interno dello stadio della squadra di calcio “Sicula Leonzio”. Essendo però tutte le società del gruppo Leonardi sede a Catania, a esclusione della Sicula Leonzio, la prefettura di Siracusa può intervenire esclusivamente sulla società di calcio che gestisce lo stadio di Lentini. Il 5 agosto peraltro, termine ultimo per l’iscrizione al campionato di Serie C, Leonardi non ha presentato l’iscrizione del sodalizio siciliano al campionato e la Sicula Leonzio ha cessato dunque le proprie attività.

“All’indomani dell’operazione Mazzetta Sicula – ammette il sindaco di Lentini Saverio Bosco – oltre ad annunciare la nostra partecipazione al processo come parte civile, abbiamo scritto alla prefettura perché la Sicula leonzio, anche se non coinvolta, era presente in alcune intercettazioni in merito alla gestione del chiosco”. Lo stadio è stato affidato in concessione per 20 anni attraverso una convenzione per la quale adesso il Comune sta predisponendo rescissione unilaterale. “Facciamo il nostro dovere – conclude – non ci sottraiamo alle nostre responsabilità e agiamo secondo legge”.


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