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La Regione ascolta i comuni: revocata la “zona rossa” a Priolo e Buscemi

Nelle scorse ore sindaci dei due comuni del Siracusano, vista la scarsa incidenza del virus nell'ultima settimana avevano chiesto la rimozione delle misure più stringenti

I Comuni siracusani di Priolo Gargallo e Buscemi non sono più zona rossa. Lo dispone un’ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, adottata dopo le richieste dei rispettivi sindaci e le relazioni dell’Asp aretusea.

Nelle scorse ore sia il primo cittadino del comune della zona industriale, Pippo Gianni, sia la collega del comune montano, Rossella La Pira, avevano inoltrato la richiesta di rimozione della zona rossa dai due comuni del Siracusano. A Priolo, infatti, stando a quanto riferito al sindaco Gianni dall’Asp i nuovi contagi sono fortunatamente rallentati, scendendo ben oltre quella soglia dei 250 su 100.000 abitanti prevista per la zona rossa.

Critiche che erano state mosse anche dalla La Pira, convinta che il caso di istituzione della “zona rossa” a Buscemi possa essere addirittura portato all’attenzione del Governo Nazionale. “Farà da apripista per la revisione dei parametri che determinano l’istituzione delle zone rosse rafforzate – dice il sindaco di Buscemi -, parametri che non possono non tener conto delle concrete circostanze che si possono verificare in ogni singolo comune“.

A sostegno di ciò, stamane, a nome di tutti i sindaci della provincia di Siracusa, è stata inviata una nota con la quale abbiamo chiesto al presidente Musumeci e ad Anci Sicilia di interagire con il Governo Nazionale affinché vengano rivisti i criteri di valutazione per l’istituzione delle zone rosse rafforzate o interpretati con maggiore razionalità rispetto al contesto. – spiega La Pira – Naturalmente uscire dalla zona rossa non significa liberi tutti, in quanto i contagi sia a livello nazionale che regionale sono ancora alti e la nostra Regione rientra tra le zone arancioni. Vi invito, pertanto, – conclude il primo cittadino – ancora una volta al senso di responsabilità, che avete dimostrato sino ad oggi, e al rispetto delle regole previste per la zona di appartenenza

 


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