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La sede dell’Autorità portuale rimane ad Augusta

Lo ha certificato oggi il Ministero delle Infrastrutture, con una nota a firma del capo di gabinetto Scaccia

La sede dell’Autorità di sistema del mare di Sicilia orientale rimane ad Augusta”. Lo ha certificato oggi il Ministero delle Infrastrutture, con una nota a firma del capo di gabinetto Scaccia in cui ha sottolineato che “l’intendimento dell’amministrazione è quello di mantenere la sede dell’autorità di sistema portuale nella sede individuata dal decreto legislativo del 4 agosto 2016 n. 169” e quindi ad Augusta, unico porto core della Sicilia orientale. A renderlo noto, con soddisfazione, è Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta, l’associazione degli operatori portuali megaresi che da sempre si è battuta presentando ricorso al Tar di Catania contro la decisione dell’allora ministro delle Infrastrutture Delrio di trasferire in maniera illegittima, su richiesta dell’allora presidente del Regione Crocetta, la sede dell’Autorità portuale da Augusta a Catania.

Questa giusta decisione è il risultato del lavoro di squadra condotto da Assoporto insieme alla politica nazionale e locale – ha detto Marina Noè che proprio sabato scorso aveva incontrato nella sua sede i rappresentanti della deputazione nazionale e regionale – È la dimostrazione che quando si conducono insieme le battaglie, con tenacia e convinzione, si arriva ai risultati sperati e soprattutto si ottiene giustizia e si ripristina la legalità. Ringraziamo particolarmente il sindaco Di Pietro, il senatore Pisani e il deputato Ficara e quanti si sono adoperati con determinazione per arrivare ad un risultato che riconosce ad Augusta quello che è il suo ruolo di porto core assegnatogli dalla Comunità europea”.

La nota è stata inviata al Tar di Catania chiedendo di accettare la cessazione della materia del contendere. Per il prossimo 7 novembre, infatti, al tribunale etneo è stata fissata la data dell’udienza per discutere, nel merito, del ricorso presentato da Assoporto Augusta.

“Il trasferimento della sede dell’Autorità Portuale a Catania ha avuto carattere meramente transitorio e che in merito al ricorso proposto da Assoporto, considerato il lasso di tempo già trascorso, tale sede è da ritenersi nuovamente Augusta, venendo così meno il motivo del contendere – commenta Giovanni Cafeo, segretario della III commissione Ars Attività Produttive – si tratta di un risultato importante per tutto il nostro territorio l’unico esito possibile per una battaglia non certo campanilistica ma legata a oggettive previsioni di legge e di opportunità, finalmente adesso realizzate. Nel fare i complimenti ad Assoporto, capofila di tante battaglie condotte a tutela del porto di Augusta auspico che la stessa sensibilità dimostrata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in questa vicenda venga utilizzata dal Ministero dell’Ambiente nei confronti delle revisioni dei perimetri e delle bonifiche delle Aree Sin del territorio, da troppo tempo in attesa di completamento”.

“Dopo lo scippo a favore di Catania, adesso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inviato una nota all’avvocatura dello Stato e per conoscenza alla regione siciliana, nella quale chiarisce la volontà di mantenere la sede dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia Orientale ad Augusta”, dichiarano il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro e i portavoce nazionali del Movimento 5 Stelle, Paolo Ficara e Pino Pisani. “Augusta è la sede naturale, individuata nella riforma del sistema portuale del 2016 e dal sistema delle reti Ten T (dall’acronimo britannico reti trans-europee) dell’Unione Europea, che individua appunto Augusta come porto core.  Una decisione – continuano Di Pietro, Ficara e Pisani – che fu sovvertita da un decreto inspiegabile, emanato nel gennaio 2017 dall’ex ministro Delrio in accordo con l’ex governatore siciliano Crocetta. A quel decreto il Comune di Augusta si è opposto e oggi il ministero sottolinea la necessità di ristabilire un semplice principio: quello della logica e della legalità”.
La notizia che è stata restituita ad Augusta la titolarità e la sede dell’Autorità Portuale rappresenta “un successo per il territorio di Siracusa e per quanti si sono battuti per evitare uno scippo tutto “politico” maturato in casa Pd” secondo la parlamentare Stefania Prestigiacomo. “Diamo atto al nuovo titolare del Ministero dei Trasporti di non aver voluto difendere dinanzi al Tar l’indifendibile, e cioè l’intesa politica fra l’ex ministro Del Rio e l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco con lo spaesato presidente Crocetta, a danno del più importante porto della Sicilia Orientale.
Augusta torna al ruolo che le spetta. C’è molto da lavorare, cominciando dalla rivendicazione della ZES che la nuova giunta regionale, procedendo nel solco della vecchia, vuole sottrarre ad Augusta che della zona economica speciale, essendo hub europeo, è una sede naturale”.


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