Le 48 associazioni di SOS Siracusa, in vista del Consiglio comunale di lunedì prossimo, nel corso del quale si discuterà del PRG e della sua definitiva approvazione, hanno inviato la nota che di seguito pubblichiamo:
“Il 6 settembre come il Big Bang…l’anno zero…una data unica e fondamentale che può decidere le sorti del nostro futuro di Siracusani e sancire la rinascita della nostra città o il suo definitivo tracollo .
Da mesi ormai non si parla d’altro che di cemento e PRG…mai come oggi i problemi della città sono venuti a galla e la città si è mossa trasversalmente da destra a sinistra senza distinzione di età o partito. Il 2010 potrà essere ricordato come l’anno del cambiamento, l’anno in cui 46 associazioni (divenute ieri 48 con l’adesione delle associazioni Lamba Doria e Ambiente e Salute Onlus di Belvedere) si sono unite per difendere l’interesse collettivo dei 120.000 abitanti che popolano Siracusa e che non credono più a false promesse o illusioni di sviluppo turistico-economico ma hanno deciso di vederci chiaro!!!
Tanto è stato detto, sono stati analizzati i problemi legati ad una eccessiva e sconsiderata cementificazione, avanzate numerose proposte alternative. Se n’è discusso in tutte le sedi: negli uffici dell’Urbanistica, al parlamento della Regione Sicilia, al talk show in piazza Archimede fin anche in chiesa, in quella riunione tenutasi presso la chiesa di San Paolo l’8 Maggio 2010, durante la quale i politici di tutti gli schieramenti, compreso il sindaco, affermarono che alla luce delle nuove esigenze della città questo PRG andava rivisto!!!
Ma non si sa perché, in meno di 4 mesi tutto può cambiare…e chi come l’UDC di Pippo Gianni che come Achille preso da ira funesta aveva detto di essere nettamente contro questo PRG e di volerlo cambiare, ora rischia di fare la figura di Menelao e a pochi giorni dal voto al consiglio comunale sulle varianti al PRG non ha ancora fatto sapere nulla. Un partito l’UDC di nota ispirazione cattolica che deve tener conto di quanto affermato dallo stesso Papa in occasione dell’Angelus di domenica scorsa “Consegnare alle nuove generazioni un ambiente integro vuol dire consegnare ai giovani una terra in pace” e che invece sembra non avere ancora le idee chiare sul da farsi.
Giorno 6 settembre la parola spetta ai consiglieri comunali, a loro e alle loro coscienze spetta il compito di decidere di tutti noi.
Vorremmo sapere come intendano comportarsi, tutti quegli attori muti, come i tre componenti dell’area finiana di Granata, che si batte a livello nazionale e regionale in difesa dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile e che ha più volte manifestato il suo appoggio alla causa di Siracusa. Confidiamo anche in lui affinché impartisca delle direttive precise ai suoi consiglieri, coerenti con la sua corrente di pensiero, scongiurando di fatto quella che potrebbe tradursi in un’astensione dalla seduta di giorno 6.
Il nostro non è un attacco ai due partiti ora menzionati, ma una semplice richiesta di chiarezza che si allarga a tutti e 40 i consiglieri, comprendenti tutta l’ala del PD e del PDL.
Il pericolo da scongiurare è che si dica una cosa per poi farne un’altra. La posta in gioco è troppo alta…da un semplice si o un no dipendiamo tutti noi Siracusani ed occorre che ognuno si assuma le proprie responsabilità secondo coscienza. IL FUTURO E’ NELLE VOSTRE MANI!!!”.
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