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Lentini, omicidio Greco: Anthony Shasa Bosco continua a dichiararsi innocente

Anthony Shasa Bosco, accusato di omicidio, ha ribadito di essere stato minacciato da Antonino Milone, coimputato, a seguirlo nella spedizione culminata con l’omicidio di Greco il 10 ottobre 2021 avvenuto davanti un panificio

Continua a protestare la propria innocenza il lentinese Shasa Bosco, che si è sottoposto all’esame del rappresentante della pubblica accusa, davanti alla corte d’Assise.

Bosco ha ribadito di essere all’oscuro delle vere intenzioni di Milone: “Sono stato costretto a seguirlo – ha dichiarato – Quel giorno non sapevo avesse intenzione di uccidere Sebastiano Greco”.

Il giovane,  accusato di omicidio, ha dichiarato anche  di essere stato minacciato dal coimputato a seguirlo nella  spedizione culminata la mattina del 10 ottobre del 2021 avvenuto  davanti a un panificio del centro storico.

Esaminato anche Alfio Caramella, condannato in abbreviato alla pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione per avere fornito all’ex genero Antonino Milone l’arma del delitto. Caramella ha confermato di avere tenuto in garage alcune armi per conto di Milone  e che quella mattina dell’omicidio, su specifica richiesta della figlia, ha consegnato la pistola all’ex genero.

La prossima settimana si torna in aula per l’escussione di due testi della difesa, un medico del pronto soccorso dell’ospedale di Lentini e la moglie di Bosco.


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