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Lutto al Comune di Siracusa: scomparsa Giulia Randazzo, capo Ufficio Stampa. Il ricordo dei colleghi e delle Istituzioni

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Si è spenta ieri a Palermo, all’età di 52 anni, la collega Giulia Randazzo, capo ufficio stampa e comunicazione del Comune di Siracusa, che da qualche mese combatteva contro un male incurabile. Era stata assunta al Comune alla fine del 2003.

“Prima che una professionista seria e un’importante risorsa per il Comune, era un’amica la cui competenza ho potuto stimare come assessore e poi come sindaco”. Lo ha detto il sindaco, Roberto Visentin, esprimendo il suo cordoglio per la morte di Giulia Randazzo.

“Giulia era una donna dinamica, lavoratrice instancabile – ha aggiunto il sindaco – Una giornalista che ha dato il meglio di sé nel settore della comunicazione pubblica, sia a Palermo che a Siracusa, dove ha portato la originalità e lungimiranza. Lascia un vuoto enorme in tutta l’amministrazione comunale, in tutti i dirigenti e i funzionari che l’hanno conosciuta e ne hanno apprezzato la determinazione e la conoscenza degli enti locali e della complessità delle leggi che li regolano. A nome di tutti i siracusani, la ringrazio per ciò che ha dato alla città”.

“Giulia era una cara amica e un’ottima professionista. La sua morte lascia un vuoto”. La dichiarazione è di Bruno Marziano, che ha aggiunto sulla prematura scomparsa della professionista: “Una giornalista di temperamento, ma la sua migliore dote era la disponibilità e la capacità di dialogo”.

Anche il presidente della Provincia, On. Nicola Bono, ha voluto esprimere il suo cordoglio: “Ho incontrato Giulia nell’esercizio delle rispettive funzioni, cogliendo – ha detto Bono – le qualità professionali di una specialista del settore che ha dato un contributo non indifferente alla amministrazione comunale, con riconosciuta dedizione e operosa creatività”.

Il presidente dl Consiglio Michele Mangiafico ha ricordato così la collega: “La scomparsa di Giulia, che ho personalmente avuto modo di apprezzare negli anni vissuti in consiglio comunale, provoca un vuoto profondo nell’attività giornalistica del nostro territorio cui lei si era legata in un breve lasso di tempo che tuttavia le permise di appassionarsi intensamente alle cose del città di Siracusa”.

Questo il ricordo dei suoi colleghi dell’Ufficio Stampa del Comune di Siracusa:

“Chi come noi l’ha conosciuta da vicino e ha lavorato per anni gomito a gomito con lei, sa bene l’entità del vuoto che Giulia Randazzo lascia con la sua scomparsa. Non è una frase di circostanza. Lo diciamo con convinzione, oltre che con sincera commozione, perché è stata, prima che un’ottima collega, un esempio di generosità nella vita e nella professione. Ci piacerebbe che la sala stampa del Comune fosse intitolata a Giulia. Lei contribuì a crearla, lei volle che fosse aperta alla città, fino a farla diventare uno dei luoghi emblematici delle nuove relazioni tra Comune e organi di informazione.

Giulia c’è sempre stata, anche quando ha lasciato Siracusa per tornare nella sua amata Palermo; anche dopo aver saputo del male – ‘l’animale’ lo chiamava – che l’ha corrosa in poco tempo. Era sempre pronta a dare un consiglio, disponibile dalla sua postazione alla Regione a fare qualcosa per Siracusa, interessata a ciò che accadeva nel nostro Ufficio stampa che ha organizzato e modellato, convinta com’era dell’importanza centrale che la comunicazione svolge nella società moderna, al servizio della gente e per rendere la pubblica amministrazione sempre più trasparente.

Le compagne di comunicazione da lei promosse per l’Amministrazione erano sempre proiettate in avanti, avevano il fine di sprovincializzare Siracusa, in cui era arrivata portata dagli eventi ma dalla quale era rimasta affascinata. Era rimasta abbagliata dalla sua luce; aveva colto appieno il senso della storia e del mito; pensava che il suo patrimonio materiale e immateriale potessero essere l’arma vincente per il rilancio e per darle il posto che merita nella scena internazionale, forte del riconoscimento Unesco. Lavorò senza pausa in occasione della visita del presidente Ciampi perché sapeva che era un’occasione d’oro per valorizzare l’immagine di Siracusa e, in questo senso, cercava sempre di cogliere tutte le opportunità che si presentavano.

Tutti i cronisti sono testimoni della sua disponibilità e apertura. Da giornalista professionista era consapevole dell’importanza della stampa e teneva ad avere con tutti rapporti improntati al rispetto reciproco pur nella diversità dei ruoli. Tutto questo fuso a una grande conoscenza dei meccanismi politici e giuridici che regolano la vita degli enti locali e che si è rivelata determinante nella definizione del rapporto di lavoro dei giornalisti all’interno della pubblica amministrazione.
Per tutto questo e anche quanto dal punto di vista umano ha rappresentato (e che ciascuno custodisce dentro di sé) Giulia ci mancherà.

L’Ufficio stampa e comunicazione
Salvo Vecchio, Luciano Di Noto, Francesco Di Parenti, Giorgio Ruta, Maurizio Bottiglieri, Giovanna Sudano, Simona Ferla, Francesca Rubino, Rita Tuccio”

Questa  invece la nota inviata dall’Ufficio Stampa della Provincia Regionale:

La scomparsa della collega Giulia Randazzo lascia un vuoto in un settore professionale del giornalismo nella pubblica amministrazione moderno ed innovativo. Un settore alla cui crescita e professionalizzazione Giulia Randazzo ha dedicato quasi tutta la sua vita professionale, non senza difficoltà ed incomprensioni.
Con la collega ci siamo trovati tante volte a collaborare ed in lei abbiamo trovato un interlocutrice qualificata ed autorevole. Il comune di Siracusa con il suo arrivo, alla fine del 2003, fece un salto di qualità nella sua comunicazione, con riconoscimenti di autorevoli colleghi in occasione della visita a Siracusa del presidente Ciampi. Alla famiglia e ai colleghi del Comune il nostro affettuoso pensiero per Giulia.

Carmelo Miduri
Carlo Filippelli
UFFICO STAMPA PROVINCIA REGIONALE DI SIRACUSA”