“L’Italia rappresenta indiscutibilmente una delle più grandi stratificazioni storico culturali del pianeta, ed e’da sempre considerata una grande potenza e un punto di riferimento d un punto di vista culturale. Per questo appaiono profondamente sbagliati ed incomprensibili i tagli previsti dalla manovra a Teatri, Fondazioni, Musei anche alla luce della pregressa scarsità di risorse dedicate al settore dal bilancio dello Stato”.
Lo ha detto l’on.le Fabio Granata , vice Presidente della Commisione Nazionale Antimafia, il quale ha aggiunto:
“In una fase di declino culturale ed economico della nazione, e’ proprio in cultura,ricerca e formazione che si deve investire attraverso politiche lungimiranti e risorse adeguate. Il Ministero per i beni e le attività culturali attraversa una grave crisi di autorevolezza a causa di pochi mezzi ma anche di non rilevanti idee”.
“A partire dalla manovra proveremo a invertire la tendenza – ha continuato Granata – cercando di ridare respiro proprio a quei settori che comunque dimostrano vivacità e progetto e ai quali lo Stato non può che dare supporto”. Risorse economiche ma anche idee nuove per ridare senso e direzione di marcia alle politiche culturali italiane. Per essere all’altezza di un patrimonio materie e immateriale senza paragoni al mondo e per cercare di spingere la nazione oltre pericolose dinamiche di declino”.
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