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Marina di Priolo, Mare pulito come al Plemmirio…e Rizza lancia una sfida agli scettici

Un risultato che potrebbe sembrare sorprendente ai più, ma non al Comune di Priolo Gargallo. Il mare di Marina di Priolo non ha tracce d’inquinamento e le sue acque hanno gli stessi parametri rilevati nell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

Questo il risultato venuto fuori dai dati comunicati dall’Ias, al termine di prelievi effettuati nel tratto di mare in cui vi sono gli sbocchi del depuratore biologico. Una zona, ovviamente, particolarmente a rischio rispetto alla zona degli stabilimenti balneari, che, ancor prima dell’apertura ufficiale fissata per il 20 giugno, già in questi giorni è stata presa d’assalto dai bagnanti.

Le analisi effettuate dall’Ias vengono, comunque, incrociate con quelle dell’Arpa, in maniera da garantire la trasparenza dei risultati. Il Sindaco, Antonello Rizza, lancia una sfida agli scettici, invitandoli a prendere un caffè proprio a Marina di Priolo per constatare di persona la salubrità di quei luoghi.

Estendo l’invito a tutta la stampa locale – aggiunge Rizza – perché voglio che i giornalisti siano testimoni degli eccezionali obiettivi di tutela ambientale che abbiamo raggiunto. La qualità dei servizi che, ogni anno, garantiamo si aggiunge, così, alla certificata qualità delle acque“.

Inoltre l’amministrazione comunale tiene a far sapere che i sondaggi dell’Ias nel mare di Marina di Priolo hanno certificato l’esistenza di una ricca fauna biomarina nello specchio d’acqua in cui vi sono gli sbocchi del depuratore biologico, di fronte alla penisola Magnisi. Si tratta di un’indagine cominciata nel 2006 e poi reiterata ogni anno per monitorare il miglioramento delle condizioni delle acque. Fino ai giorni nostri, quando, appunto, i risultati del recupero dell’ambiente marino sono arrivati al top.

I sondaggi subacquei sono stati effettuati con sonde collegate ai computer, in grado di trasmettere in tempo reale i parametri chimico-fisici in grado di valutare lo stato di salute del mare. Lo stesso tipo di sonde sono state calate anche nei fondali dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, per paragonare le condizioni della flora e della fauna marina della Penisola Magnisi con quella che vive al Plemmirio. I riscontri sono stati eccezionali: i parametri di Marina di Priolo sono perfettamente sovrapponibili a quelli dell’Area Marina Protetta, con riscontri pari a zero in tutti i parametri che rilevano la presenza di sostanze inquinanti.

Adesso nessuno può più speculare sulla vicinanza dei lidi alle industrie – dice il sindaco, Antonello Rizza – lo slogan che abbiamo coniato (I love Marina di Priolo) adesso torna più che mai d’attualità. Abbiamo creato bellissime strutture con tanti servizi in una costa (e con un mare) che ha lo stesso stato di salute dell’Area Marina Protetta. Ma la gente questo lo ha certamente capito da un pezzo, lo testimoniano le lusinghiere presenze di bagnanti che ogni anno registriamo nella stagione estiva.

Le analisi marine sono state commissionate dall’Ias alla società Bioline, specializzata in questo tipo di monitoraggi. I risultati, poi, sono stati sottoposti ai riscontri dell’Arpa, in maniera da consentire alla parte pubblica di effettuare i propri autonomi riscontri. La tipologia di fauna biomarina che vive nel mare della Penisola Magnisi ha come caratteristica l’assoluta incompatibilità con habitat in cui vi è presenza sostanze inquinanti”.


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