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Marziano: Politica Regionale Ed Attivismo Personale, Opposizione Intelligente

Il deputato regionale del Partito Democratico, Bruno Marziano ha incontrato stamane la stampa per illustrare il resoconto della politica regionale e dell’attività personale svolte finora, esprimendo anche il proprio giudizio su questioni ancora in essere.

Marziano ha evidenziato fin dall’inizio la sua totale condivisione con la scelta movimentista del gruppo parlamentare regionale, che ha condotto ad una forte influenza del PD nel governo siciliano: “Approvo senza riserve la strada del dinamismo e la capacità di protagonismo intraprese dal gruppo, che non vuole essere un’opposizione tout court, bensì un organo collaborativo per operare ed appoggiare le proposte più innovative. Sono schierato dunque a favore delle spinte progressiste, ma assolutamente contrario a qualsiasi battaglia di politica conservatrice”.
Il deputato è soddisfatto del lavoro di “opposizione intelligente” (così l’ha definita) nell’ottica della costruzione di un rapporto maturo anche con i cittadini.
Il lavoro in Assemblea Regionale ha contato molto, infatti, sul determinante contributo del Partito Democratico: “Spesso, senza la nostra presenza in aula o senza il voto favorevole del PD, leggi, come quella antimafia, le norme sulla sanità o le norme sui ripartimenti, non sono andate avanti. Si sono congiunte di buon grado la voglia riformatrice del governo e la volontà collaboratrice del PD, conducendo ad un lavoro utile e proficuo”.

Una delle questione che Marziano ha affrontato in prima persona, insieme a Filippo Panarello, vice presidente della commissione cultura, è quella del precariato, con una serie di emendamenti detti “salva-precario”, che ha portato alla stabilizzazione di interi segmenti, del dipartimento territorio e ambiente, della protezione civile, dell’agenzia regionale per l’ambiente e dell’agenzia regionale per i rifiuti e per l’acqua. “Si tratta di lavoratori precari, ma solo dal punto di vista contrattuale – ha spiegato Marziano – per il resto sono organici e fondamentali per il buon funzionamento degli uffici. Dopo aver garantito con un apposito emendamento la proroga, bisogna procedere alla stabilizzazione, anche per la strategicità delle loro funzioni negli uffici. La stabilizzazione su status giuridico è un percorso piuttosto fluido e veloce. Quello che invece riguarda la stabilizzazione salariale è un processo più lungo a cui devono contribuire tutte le forze, ma dovremo farcela nell’arco di questa legislatura”. Anche per la stabilizzazione dei precari degli enti locali si stanno muovendo le cose: Marziano e Panarello hanno ricevuto mandato per la presentazione di un opportuno disegno di legge.

Anche nel settore Cultura, il lavoro di Bruno Marziano ha prodotto buoni risultati, avendo presentato e fatto approvare emendamenti in favore delle associazioni culturali, come ad esempio quello per evitare il taglio del 12% dei contributi regionali per la fondazione INDA, o quello mirato all’erogazione di finanziamenti aggiuntivi in favore del CIAPI che consentirà l’adeguamento contrattuale che manca ormai da quattro rinnovi.

Senza tralasciare la calda questione del Politecnico del Mediterraneo, che costituisce una parte impegnativa dell’operato ed una accesa battaglia politica. Marziano si sta battendo affinché la sede amministrativa e legale del Politecnico del Mediterraneo sia costituita a Siracusa: “La città ha tutte le condizioni per poter essere scelta. È la patria di Archimede, è la città simbolo della storia del Mediterraneo, e ha sempre avuto un ruolo nei rapporti tra i paesi mediterranei. Adesso è in piena rinascita culturale, ospita la facoltà di Architettura, che è uno dei pilastri portanti del Politecnico. Inoltre, le autostrade in fase di completamento, il porto turistico, il porto commerciale di Augusta sono ulteriori elementi che compongono una solida base di infrastrutture per rivendicare Siracusa.

Ha, insomma, tutte le carte in regola perché ottenga l’assegnazione. Ora serve la collaborazione di tutte le forze provinciali, politiche e istituzionali, affinché la candidatura sia sostenuta. Con un polo universitario intercontinentale potrebbe cambiare la cifra politica della cultura nella nostra provincia”.


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