Politica

Melilli, Consiglieri comunali contro la Ternullo: “Fondi destinati ai cittadini, per non sperperarli fra amici e compari”

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Le affermazioni dell’assessore Ternullo sulla presunta perdita dei fondi statali trasferiti al comune di Melilli sono prive di ogni fondamento e assolutamente false“. (Leggi Qui) Così i Consiglieri comunali di Melilli Pipppo Sorbello, Salvo Sbona, Pierfrancesco Scollo, Mirko Caruso, Alfredo Russo, Paolo Di Dato, Massimo Magnano, Sebastiano Ribera, Giuseppe Marchese, Ercole Gallo e Salvo Midolo -, perché tali somme sono state destinate, grazie a un emendamento, al capitolo relativo al reddito di cittadinza e quindi per un sostegno fattivo ai concittadini che versano in gravi difficoltà economiche. L’amministrazione Cannata e l’assessore Ternullo, che tanto osteggia i consiglieri, dovrebbe cercare di fare qualcosa per chi ha bisogno e non farsi prendere da pruriti “elettorali”.

L’accusa è di avere affossato la cultura a Melilli. “Abbiamo solo ritenuto più corretto destinare quelle somme per i più bisognosi piuttosto che sperperarli a favore di qualche associazione gestita da compari e amici – dichiara il presidente del Consiglio Sbona -. Si vuole investire sulla cultura? Siamo d’accordo, allora perché non si attinge ai fondi europei, o a fondi regionali e nazionali? Perché il nostro attivo assessore non si prodiga in tal senso? Sicuramente troverà il sostegno di tutti i consiglieri comunali compresi noi. Quando si parla di cultura si deve stare attenti a non confondere la cultura con le attività ricreative e di tempo libero che possono generare facili fraintendimenti.”

Noi crediamo nella cultura – conclude Pierfrancesco Scollo -, nel senso più nobile del termine: come valore sociale, la cultura nella sua forma più alta che è la solidarietà umana. Proponiamo fin da ora un percorso culturale da condividere con i nostri concittadini che preveda l’istituzione di appositi spazi nel nostro territorio . Spazi seri, non piccole associazioni che di “culturale” non hanno nulla. Vogliamo precisare, infine, che per noi la cultura rappresenta il vero motore sociale delle generazioni future e non permettiamo a nessuno di fare demagogia di bassa lega in tal senso”.