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Melilli, I 4 cuccioli e la madre, gettati come immondizia a Città Giardino, adesso stanno bene

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Stanno tutti bene. Dopo la disavventura (Leggi Qui) in cui 7 cuccioli di cane con la madre sono stati legati e gettati in campagna dentro sacchi dell’immondizia, i 4 piccoli rimasti adesso stanno meglio e Amelia Loreto, commissario straordinario della sezione provinciale di Siracusa, racconta le ore concitate che hanno portato alla salvezza degli stessi animali.

Nel pomeriggio del 23 aprile, dopo essere stati chiamati al telefono dal signor Cantone, colui che ha ritrovato mamma e cuccioli nei sacchi, decidiamo subito di intervenire. La situazione infatti era critica, 3 cuccioli erano già morti e la mamma terrorizzata, si era data alla fuga. Giunti sul posto troviamo i 4 cuccioli ancora in vita, in ipotermia e affamati, non sappiamo per quante ore fossero rimasti chiusi nel sacco. Provvediamo immediatamente ad allattarli artificialmente ed avvolgerli in dei golfini di lana fortunatamente trovati sul posto. Intanto si contatta la Polizia Municipale di Melilli che invia immediatamente una pattuglia composta da 2 persone meravigliose ed amanti degli animali. Poco dopo arriva il signor Branciforte del canile di Melilli con un suo collaboratore e cominciamo a cercare la mamma. Dopo circa mezz’ora riescono a sedarla, ma la cagnetta impaurita fugge lungo una scarpata.

Il signor Branciforte e un nostro volontario, Giuseppe Grimaldi, la seguono per evitare che si addormenti in un luogo pericoloso, anche perché stava facendo buio. Recuperata la cagnolina, viene caricata sul furgone e le vengono subito attaccati alle mammelle i 4 cuccioli. La mamma tempestata di parassiti, sedata, impaurita, viene trasferita assieme ai suoi piccoli, al canile di Melilli. La collaborazione fra Enpa, Municipale e Canile di Melilli, ha permesso di salvare mamma e cuccioli. Il 24 veniamo contattati dal signor Branciforte, la cagnetta non ha più latte e allontana i cuccioli che rischiano quindi la morte. La famigliola viene subito presa in carico da Enpa, il terrore della mamma le impediva di allattare i suoi piccoli. La cagnetta al sicuro, in luogo tranquillo, massaggiata sull’addome, carezzata e coccolata, ha ricominciato ad allattare I suoi cuccioli“.