Prenderà il via domani, venerdì 26 settembre, la 1ª edizione del “Festival del Cinema di Melilli – Terre Emerse”. L’evento cinematografico si propone di valorizzare e promuovere cortometraggi realizzati da giovani registi emergenti che “guarderanno” attraverso l’obiettivo della telecamera la propria terra, le aree marginali e le realtà cosiddette ’invisibili’.
Il Festival, diretto da Renato Scatà con il coordinamento artistico dell’Associazione Cineclub Bergman è promosso dal Comune di Melilli. Il programma dell’evento, che si snoderà su tre serate all’insegna del cinema e del teatro multimediale, prevede in apertura un omaggio al genio di Pier Paolo Pasolini, tra cinema, letteratura, poesia e impegno civile. Lo spettacolo è curato dall’attore-regista Agostino De Angelis, in collaborazione con l’Associazione Extramoenia.
Durante la prima serata verrà aperta la rassegna dei cortometraggi ed il concorso dedicato ai giovani emergenti promosso dal Comune. A seguire il primo documentario in programma, ambientato in Sicilia ed incentrato sul tema dell’omosessualità, dal titolo “Chi vuoi che sia”. Il video, già vincitore di numerosi premi, è diretto dal giovane regista siciliano Davide Vigore. All’interno del programma, la presentazione del progetto “Movie in Sicily, app” dedicata alle location di cinema siciliane. Sabato 27 settembre, sarà la volta della musica di Aurelio Caliri che si esibirà nel suo “Il cantastorie”.
A seguire il fortunato docufilm sulla gestualità isolana “La voce del corpo”, del regista siciliano Luca Vullo. Un linguaggio silenzioso dal fascino antico, a tratti misterioso, che il regista ha voluto documentare portando in giro per il mondo la Sicilianità. Chiuderà la serata, la proiezione de “Il cannolo – Sicilian Space nello spazio Program”, anche in questo caso un cortometraggio, che narra la singolare iniziativa di tre giovani siciliani, inviare un cannolo nello spazio. Domenica 28 settembre, in occasione della serata finale, l’attore Francesco Di Lorenzo porterà sul palco di Terre Emerse, “Un uomo qualunque”, tratto dal libro di Roselina Salemi “Il nome di Marina”.
A seguire, protagonista sullo schermo, il mondo emarginato dei clochard che si incontra con la cura dei capelli, tra tintura, piega forbici e pettine, raccontato nel corto “Il barbiere oggi è tutto”, a riprova che la bellezza abita anche dove non c’è una casa. Chiuderà la serata “Tanti beddi cosi – Many beautiful Things” del regista Aurelio Gambadoro, presente alla proiezione. L’ultima serata sarà dedicata alla premiazione dei partecipanti al bando di concorso per giovani registi emergenti inserito all’interno dell’evento “Terre Emerse”.
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