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Migranti. Il Procuratore capo di Siracusa Giordano al Senato: “non ci risultano legami Ong-trafficanti”. E Salvini all’attacco, dal porto di Augusta

Il Procuratore capo Francesco Paolo Giordano in commissione: "non l'abbiamo mai interpretato come un ostacolo alle indagini, ma come un atteggiamento ideologico, una sorta di coerenza, loro sono a favore del migrante non a favore della polizia"

A noi come ufficio non risulta nulla per quanto riguarda presunti collegamenti obliqui o inquinanti tra ong o parti di esse con i trafficanti di migranti. Nessun elemento investigativo“: lo ha detto il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, in commissione Difesa del Senato. Il magistrato ha aggiunto che ci sono Ong più collaborative con l’autorità giudiziaria e altre meno, ma ciò “non l’abbiamo mai interpretato come un ostacolo alle indagini, ma come un atteggiamento ideologico, una sorta di coerenza, loro sono a favore del migrante non a favore della polizia”.

E intanto ieri Matteo Salvini incontrando i giornalisti a Catania, dopo aver dormito al Cara di Mine, è stato anche al porto di Augusta e ha parlato di sindacati, di Pd, di Sicilia… e delle Ong con un video in diretta su Facebook, sottolineando come solo nel 2017 sono sbarcati più di 10.000 clandestini: “Ci aspettiamo i primi arresti. C’e’ qualcuno che non fa volontariato, ma fa soldi sulla pelle di questi disgraziati – C’è qualcuno al soldo degli scafisti, c’è qualcuno che sta facendo pulizia etnica sia in Africa sia in Italia. Aspettiamo i primi arresti e i primi sequestri di imbarcazioni. Un Paese serio comincia a sequestrare delle imbarcazioni. Purtroppo al Governo abbiamo o gente poco seria“.

Ha dormito al Cara di Mineo, in quello che una volta era un presidio di sicurezza, che invece ora porta insicurezza a tutti i paesi del circondario, ha detto poi il leader della Lega dopo la sua visita ieri nel Centro accoglienza rifugiati politici più grande d’Europa: “abbiamo parlato con commercianti, agricoltori, mamme e papà – ha aggiunto Salvini – che sono disperati per la convivenza impossibile con queste migliaia di persone. Non ce l’ho con questi 3.300 ospiti, né con i volontari che gestiscono il posto. Ce l’ho con una politica che sta dando vita al più grande centro commerciale di carne umana di tutta Europa. Non me la prendo ne’ con loro ne’ con i gestori. Me la prendo con la politica complice che in Sicilia si chiama Crocetta ed Alfano. Mi domando dove siano. Indegni siciliani sia l’uno che l’altro“.


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