Noto, acquista cosmetici per sé con i fondi dell’Asp, poi finge il furto del pc per non essere scoperta

La donna, autorizzata alle liquidazioni di fatture per l'ospedale Trigona di Noto, avrebbe acquistato creme di bellezza e trattamenti anti-età appropriandosi del denaro delle casse dell'Asp

La Polizia ha denunciato una donna netina di 57 anni, impiegata dell’Asp ed in servizio all’ospedale Trigona, per simulazione di reato aggravata e peculato. 

Entrambi i reati sono connessi: la donna, infatti, avrebbe denunciato falsamente il furto di un pc per occultare le prove di un reato di cui la stessa era autrice. Quello di essersi appropriata indebitamente di denaro delle casse dell’Asp effettuando, on line, alcuni ordini di prodotti parafarmaceutici per un evidente uso personale.

I fatti si riferiscono al 19 dicembre, giorno in cui la Polizia è intervenuta al Trigona per la segnalazione di un furto di pc. La dinamica, però, non sembrava molto chiara: la porta dell’ufficio in questione non risultava forzata ma bensì aperta e senza alcun segno di effrazione e la copia delle chiavi in possesso alla dipendente che  lavorava all’interno non combaciava con la serratura, a differenza delle chiavi di cui era in possesso il personale delle pulizie che entravano perfettamente, né la serratura sembrava in alcun modo sostituita.

Al contrario, da ulteriori accertamenti investigativi sono risultate alcune circostanze anomale relative ad alcuni ordini di prodotti cosmetici fatti dalla donna che di primo acchito si palesava essere persona offesa dal reato.

Le indagini confermavano l’emissione di fatture in favore di farmacie del territorio per l’acquisto di cosmetici e la riconducibilità degli ordini alla dipendente che aveva denunciato il furto del pc, benché , per le mansioni svolte, fosse addetta alla sola liquidazione di fatture con un profilo abilitato anche ad effettuare ordini ma senza autorizzazione per farlo.


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