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Omicidio di Lentini: un pensionato il presunto complice. Si era nascosto da conoscenti a Brucoli

Luciano Giammellaro

Il provvedimento giudiziario scaturisce dalle dichiarazioni rese dall’unico superstite del triplice ed efferato agguato

Su delega della Procura della Repubblica di Siracusa, la Polizia di Stato, Squadra Mobile di Siracusa e Commissariato di Lentini, ha dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nella notte del 16 febbraio 2019 a carico di Luciano Giammellaro nato a Catania il 7 ottobre 1949, poiché gravemente indiziato degli omicidi volontari di Massimiliano Nunzio Casella (cl. 1973) e di Vincenzo Agatino Saraniti (classe 2001), del tentato omicidio di Gregorio Signorelli (cl. 1984), nonché del porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, in concorso con Giuseppe Sallemi (1978).

Il provvedimento restrittivo è stato emesso sulla base di indagini coordinate dal Pm della Procura della Repubblica di Siracusa, Andrea Palmieri, ed eseguite dalla Squadra Mobile di Siracusa e dal commissariato di Lentini, avviate a seguito del grave fatto omicidiario occorso la notte tra il 9 e il 10 febbraio.

I FATTI

A seguito all’esecuzione del fermo di indiziato di delitto a carico del Sallemi, avvenuto il 10 febbraio scorso per il duplice omicidio di Casella e di Saraniti, nonché del ferimento di Signorelli, provvedimento giudiziario emesso dalla Procura della Repubblica Distrettuale di Catania e dalla Procura della Repubblica di Siracusa ed eseguito dalle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, le indagini proseguivano allo scopo di delineare compiutamente la vicenda.

In particolare, gli investigatori a seguito anche dell’analisi di Polizia Scientifica del teatro dell’evento criminoso, nonché delle prime risultanze fornite dal medico legale, hanno avuto modo di acquisire elementi tali da far presumere come Sallemi non avesse potuto agire da solo nell’esecuzione dell’azione delittuosa, così cruenta e letale nei confronti dei soggetti che si erano recati nella zona per perpetrare il furto delle arance mature.

Pertanto la tempestiva attività di indagine avviata a seguito dell’arresto dell’uomo condotta dalla Squadra Mobile di Siracusa e dal commissariato di Lentini, coordinata brillantemente dalla Procura della Repubblica al Tribunale di Siracusa ha portato al fermo di indiziato di delitto a carico di Luciano Giammellaro, poiché gravemente indiziato dei reati di duplice omicidio e tentato omicidio, in concorso con Sallemi.

In particolare, il provvedimento giudiziario scaturisce dalle dichiarazioni rese dall’unico superstite del triplice ed efferato agguato, il quale dava agli investigatori una descrizione precisa e puntuale degli eventi occorsi nella notte tra il 9 e il 10 febbraio. Nello specifico riferiva che quella notte lo stesso, mentre si trovava coi due deceduti per compiere un furto di arance nelle campagne di Lentini a confine con Scordia, veniva raggiunto da Sallemi e da un altro soggetto che quest’ultimo chiamava “Luciano” che effettuavano attività di guardiania per i terreni della zona.

I due soggetti esplodevano diversi colpi di fucile contro i tre colpendo a morte Casella e Saraniti e ferendo gravemente Signorelli. Il racconto della vittima superstite, unitamente ad altre dichiarazioni preziose rese dai proprietari terrieri del luogo teatro dei fatti raccolte dal personale operante che ha condotto le indagini, nonché dei familiari delle vittime, permettevano di identificare compiutamente Luciano in Giammellaro, nonché a delineare il contesto dell’abusiva attività di guardiania che si svolge in quella zona agricola, che veniva svolta da Sallemi in compagnia di Giammellaro, quest’ultimo, diversamente dal primo, non legato da alcuna dipendenza lavorativa con le aziende agricole della zona e formalmente mero pensionato.

Pertanto, sulla base del quadro probatorio acquisito, gli investigatori avviavano le ricerche di Giammellaro che veniva rintracciato dagli operatori, coadiuvati da personale del Commissariato di Augusta, a Brucoli nell’abitazione di conoscenti.

Accompagnato agli uffici del Commissariato di Lentini, espletate le formalità di rito, Giammellaro è stato condotto al carcere di cavadonna Siracusa, in attesa di convalida del fermo da parte del Gip del tribunale di Siracusa.


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