Pachino, istituto “Bartolo” al capolinea: domani partirà la procedura di sgombero

Non mancano le polemiche: “La Regione spende più di 3 milioni e mezzo di euro per delle competizioni equestri, e lascia 600 studenti senza aule. È inconcepibile”

Una soluzione in 24 ore. Il tempo per gli studenti dell’istituto superiore “Michelangelo Bartolo” sta per scadere: il procedimento di sfratto scatterà domani ma non ci sono ancora soluzioni certe. E intanto ci si prepara al peggio, ovvero, a fare i bagagli. Anche se, ci sarebbe una rassicurazione che arriva dagli enti pubblici in maniera trasversale, sul fatto che l’avvio della procedura stessa prevederebbe una ipotesi di rinvio tecnico dello sgombero. Così da far completare almeno l’anno scolastico ai 600 studenti. Intanto si cercano soluzioni tampone, nella malaugurata ipotesi che il rinvio tecnico non dovesse venire concesso. Quindi per giovedì, nel giorno stesso dello sgombero, è previsto un tavolo tecnico in prefettura a cui sono stati invitati la scuola, il Comune di Pachino e il Libero consorzio di Siracusa.

Abbiamo avviato una ricognizione degli immobili di proprietà comunale – ha dichiarato il Commissario straordinario del Comune, Rosanna Mallemi – per essere pronti ad ogni evenienza. Chiaramente siamo a stretto contatto con la prefettura al fine di trovare la migliore soluzione possibile per garantire il diritto allo studio agli alunni”. Ed una prima operazioni di verifica delle strutture comunali ha portato ad ipotizzare doppi turni nel plesso di via Fiume, di proprietà comunale e concesso in comodato da più di 30 anni all’ex Provincia di Siracusa, altre strutture comunali in via Rubera e il palazzo di piazza La Malfa. Il Libero consorzio, dal canto suo, potrebbe valutare le condizioni dell’ultimo piano della struttura dell’alberghiero “Paolo Calleri”, al momento chiuso poiché necessita interventi di ristrutturazione.

Gli studenti stanno organizzando una manifestazione cittadina, e la richiesta di insegnanti e famiglie alla Regione rimane la stessa: prevedere una somma in bilancio per pagare i debiti o acquistare l’immobile, poiché il proprietario è disponibile anche alla vendita. “La verità –  ha dichiarato l’insegnante Giuseppe Bongiovanni – è che a Palermo si fa quel che si vuole, ma non si pensa al futuro di 600 studenti e di una intera comunità. Prevede una somma per risolvere la situazione  ritengo sia molto semplice, anche perché parliamo di un bilancio di centinaia di milioni di euro. E poi non si spiega come un Governo regionale possa spendere più di 3 milioni e mezzo di euro per delle competizioni equestri, e lasciare 600 studenti senza aule. È inconcepibile”.


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