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Palazzolo: a un anno dalla chiusura riaperto il mattatoio

E’ stato aperto ufficialmente oggi il mattatoio di Palazzolo, chiuso da più di un anno. I primi capi verranno macellati con ogni probabilità da martedì, dopo che nella giornata di ieri i responsabili dei Servizi veterinari, il dirigente Angelo La Vignara e Paolo Cappello, hanno effettuato un sopralluogo nella struttura e hanno dato parere positivo. All’apertura hanno partecipato i rappresentanti dell’amministrazione comunale, guidati dal vice sindaco Paolo Sandalo, gli assessori Paolo Lombardo e Lucio Bucello, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo e il consigliere comunale Luca Russo.

A illustrare i lavori che sono stati realizzati il rappresentante dell’ufficio Tecnico Renzo Nigro e il coordinatore della struttura Antonio Drago. Gli interventi sono stati fatti con fondi comunali, pari a circa 40 mila euro, e hanno riguardato l’adeguamento della struttura alle normative europee con lavori di manutenzione e strutturali, la realizzazione della stalla di sosta e l’adeguamento dell’immobile alle normative sul benessere degli animali.

“Sono molto soddisfatto per la riapertura della struttura – ha detto il vicesindaco Sandalo – perché permetterà ai nostri operatori di non recarsi più in altre strutture della provincia con spese notevoli per il trasporto. Inoltre sarà un’ulteriore garanzia per le nostre carni che sono rinomate e per la filiera corta”. Per il deputato Vincenzo Vinciullo, che ha seguito le fasi delle autorizzazioni necessarie per l’avvio dei lavori, l’apertura è un importante traguardo. “Grazie alla sinergia – ha spiegato – tra Asp e Comune è stato possibile superare tutte le difficoltà incontrate dopo la chiusura. L’apertura di oggi segna un passo importante per la tracciabilità delle carni, e per il servizio fornito agli allevatori della zona montana e che garantirà quindi una maggiore sicurezza sulle produzioni”.

Il mattatoio si compone di due ali una per la macellazione dei bovini e l’altra dei suini. In tutto vengono macellati circa mille capi l’anno. Nella struttura sono impiegati due scodecchini, un veterinario e personale esterno per la pulizia. Il mattatoio è inoltre dotato di un depuratore per il trattamento delle acque. Le sale per la macellazione sono dotate di tutte le prerogative necessarie per eseguire ogni operazione, delle attrezzature per la sterilizzazione, degli anelli per il trasporto degli animali nelle varie fasi della macellazione. I prelievi sugli animali infine vengono poi inviati per i controlli all’istituto zoo profilattico di Ragusa. Nell’intera zona esterna, inoltre, sono in corso i lavori di manutenzione stradale del tratto “Colleorbo – Ferla Tristaino”, cantiere regionale finanziato con 110 mila euro e che permetterà la pulizia dell’intera area e delle vie limitrofe.


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