Politica

Palazzolo: votato in Consiglio Comunale atto di indirizzo su gestione servizio idrico

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Il consiglio comunale di Palazzolo di ieri sera ha votato un atto di indirizzo politico sulla gestione del servizio idrico. Il documento, dopo una lunga discussione tra consiglieri di maggioranza e opposizione e alcuni minuti di sospensione prima del voto, prevede tre punti. Innanzitutto il parere sfavorevole del consiglio al trasferimento delle reti e degli impianti del servizio idrico nazionale al consorzio Ato idrico e quindi al gestore Sai 8; restituzione delle somme assicurate dal gestore, pari a 395 mila e 735 euro a titolo di cofinanziamento privato per lavori di adeguamento all’impianto di depurazione, parere favorevole solo previo collaudo tecnico amministrativo delle opere e a condizione della rescissione del contratto tra il consorzio e il gestore; restituzione delle somme del finanziamento pubblico, pari a 563 mila e 391 euro, al consorzio Ato idrico per lavori di adeguamento all’impianto di depurazione comunale, assegnate al medesimo dalla Regione per effetto della costituzione dell’autorità d’ambito, dell’individuazione del gestore privato e della partecipazione di questo ente all’Ato, parere favorevole a condizione che il Comune fuoriesca dal consorzio.

“Questo atto di indirizzo politico – ha spiegato il sindaco Carlo Scibetta – è necessario per sapere quali siano gli orientamenti del consiglio. Come sindaco sto seguendo in maniera scrupolosa ciò che si è messo in moto a livello provinciale; a mio avviso l’acqua deve rimanere pubblica anche per la gestione, per tanti motivi. Ho sempre detto che non posso disconoscere la legge e gli obblighi previsti dal contratto ma devo tutelare l’interesse dell’ente e della comunità e noi abbiamo un servizio, una rete idrica e fognaria non così scadente come qualcuno sostiene, ma risorse umane con professionalità trentennale che consocono bene le reti e gli impianti e possiamo puntare a coprire i costi per eventuale investimenti, per questo sono convinto che la gestione debba rimanere al Comune”.

Il consigliere di maggioranza Alessandra Ferla ha sottolineato che la gestione dell’acqua deve rimanere pubblica, ma che occorre fare un incontro pubblico, un comizio in piazza “perché la gente – ha precisato – deve sapere che stiamo parlando della gestione dell’acqua e illustrare cosa stiamo facendo per tutelare questo bene”. Per il consigliere del Pdl Nadia Spada l’acqua è un bene comune che va difeso. Durante la votazione del documento, approvato da tutti i consiglieri, erano assenti i consiglieri di opposizione Giuseppe Lamesa e Giuseppe Angelico.

Il consiglio nella seduta di ieri sera ha anche approvato lo schema di convenzione con il Cipe per accedere a nuovi finanziamenti, accordo che ha già permesso di ottenere 200 mila euro per interventi di manutenzione sulle scuole del paese. Approvata anche la modifica al regolamento di polizia urbana, che prevede di escludere dal divieto di esercitare mestieri che siano causa di rumore nel periodo pomeridiano, per le attività professionali come carpentiere, muratore, movimento terra, allargato, su proposta della commissione, anche agli elettricisti, idraulici, fabbri e falegnami.

Votato anche un atto di indirizzo per la gestione del servizio delle lampade votive del cimitero comunale, che dal prossimo anno può essere fatto in economia. Approvata anche l’integrazione al piano di alienazione e valorizzazione del patrimonio edilizio. Il consiglio si è concluso con le osservazioni alla relazione annuale del sindaco.