“Squadra senza anima che ha pagato un approccio assolutamente sbagliato ad un match importante. Forse non siamo neppure venute a Catania”.
Non usa mezzi termini Gino Leone al termine della brutta sconfitta patita a Catania contro l’Orizzonte. Al di là del 15 a 7 finale, pesa l’incredibile passivo accumulato dopo tre tempi (14 a 3) e la prestazione incolore della squadra.
“Forse c’eravamo illusi dopo la buona prestazione di Padova – continua Leone – ma adesso è giunto il momento del chiarimento. Io mi assumo tutte le mie responsabilità ma credo che adesso bisognerà guardarsi in faccia e parlare chiaramente. Voglio sapere che tipo di campionato vogliamo disputare e che ruolo vogliamo recitare. Questa non è sicuramente la mia squadra e, ripeto, mi prendo le mie responsabilità”.
Nel tabellino finale (parziali 4-1/6-1/4-1/1-4) le 3 reti di Pelle (2 su rigore) e una ciascuna per Starace, Aiello, Begin e Ayale. Quattro le reti per l’inarrestabile Miceli, triplette per Di Mario (1 su rigore) e Gil, 2 per Bosurgi e Ragusa e gol su rigore per l’ex Garibotti.
Superiorità di 3/5 + 2 rigori per la Rem Ortigia e 2/4 +2 rigori per l’Orizzonte Catania.
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