Una consistente partecipazione di pubblico, ieri pomeriggio, ha fatto da cornice alla presentazione del progetto “Percorsi di Bioarchitettura tra terra e cielo: in volo su Priolo”. Una seduta informale del consiglio comunale, durante la quale è stato fatto il punto sulla partecipazione alla Expo di Milano, all’interno del cluster Biomediterraneo.
Il progetto (coordinato dal responsabile del settore Cultura del Comune, Domenico Mercurio), vede la partnership tra l’Ente locale e l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, proprio per l’appuntamento milanese, considerato il più importante nel calendario della promozione del territorio di Priolo.
Ha aperto il lavori il sindaco, Antonello Rizza, che ha sottolineato l’importanza della presenza all’Expo, in un mercato in cui il turismo ambientale e culturale è in costante crescita. Lo si evince, ha ricordato Rizza, dalle presenze registrate nei siti priolesi, per i quali l’associazionismo ha svolto un grande lavoro.
“Abbiamo rodato questo progetto per tappe – ha poi ribadito il sindaco – cominciando con la promozione dei siti per farli conoscere agli studenti, fino al coinvolgimento di moltissimi visitatori appartenenti ad associazioni ambientalistiche e culturali. Oggi è arrivato il momento del salto di qualità. Quindi, questa amministrazione non poteva sottrarsi all’opportunità di presentare il progetto in occasione della più grande vetrina a livello mondiale, quale è Expo 2015”.
Del grande ruolo svolto dalle associazioni culturali ed ambientalistiche, ha parlato anche il coordinatore del progetto, Domenico Mercurio, che ha colto l’occasione per ringraziare i tanti Enti che hanno firmato il protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione dell’iniziativa.
Ha avuto parole lusinghiere per l’amministrazione comunale la soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, Beatrice Basile, che posto l’accento sull’’importanza di promuovere il nostro patrimonio paesaggistico e culturale nel mondo, in quanto la conoscenza aiuta la conservazione dei siti.
Obiettivo dell’operazione è, appunto, promuovere il valore culturale e paesaggistico dell’area. L’innovazione tecnologica industriale, tra memoria e prospettiva di sviluppo sostenibile, è, invece, la chiave di lettura dei cinque percorsi di bioarchitettura che l’Inbar Siracusa promuove al Cluster. Il presidente dell’Inbar Siracusa, Massimo Gozzo, intervenendo in consiglio comunale proprio su queste basi teoriche e tecniche, ha ringraziato l’Amministrazione per la fiducia ricevuta, auspicando, come responsabile scientifico, che questa esperienza in partenariato possa fare da volano per tutte quelle iniziative di riqualificazione che vanno nella direzione del miglioramento della qualità della vita in città.
“L’avventura delll’Expo è, per il nostro istituto, l’occasione per comunicare l’azione svolta negli ultimi cinque anni sul territorio – ha detto Gozzo – i “Percorsi di Bioarchitettura tra Terra e Cielo”, articolati in cinque progetti, diventano lo strumento per fare conoscere al mondo, nello spazio del Cluster BioMediterranio, la ricerca che stiamo svolgendo per la valorizzazione del paesaggio, della produzione biologica e delle biodiversità nel Sud Est siciliano”.
A concludere i lavori è stata il direttore del Dipartimento Agricoltura-Energia-Ambiente dell’Inbar, Francesca Pedalino, che ha voluto accentuare l’aspetto della riqualificazione del tessuto urbano e della linea costiera del Comune di Priolo, oggetto di studio dell’Istituto già in una precedente esperienza sostenuta dall’Amministrazione Rizza, nel giugno 2012, durante il Workshop tenuto nella Settimana Europea delle Energie Sostenibili.