La Regione chiede al Comune di Melilli di revocare in autotutela a delibera di approvazione del PRG e degli atti collegati. La nota, da Palermo, è stata inviata al sindaco, al segretario comunale e al presidente del consiglio comunale, ed è arrivata lo scorso 3 agosto.
“Giustizia è fatta”, esclama il consigilere comunale Salvatore La Rosa, venendo a sapere della richiesta di revoca in autotutela della delibera di approvazione del Prg e degli atti discendenti dalla stessa, avanzata dalla Regione. “Conferma quanto da me sostenuto sull’illegittima adozione del Prg – prosegue -. Nonostante abbia più volte dichiarato che era illegittimo adottare il Prg, sia in seno alla Commissione Consiliare che durante il Consiglio Comunale del 24 novembre dello scorso anno, lo stesso è stato approvato“.
Il Prg fu approvato con 7 voti favorevoli dei consiglieri comunali che fanno capo a Sorbello e con il voto contrario proprio del consigliere La Rosa, oltre all’astensione di altri consiglieri di minoranza. Il consigliere comunale segnala un’altra anomalia, quella dell’assenza dell’architetto Claudio Roseti, incaricato sin dal 2007 per la redazione della revisione del Prg, incluso la Vas, nonostante le reiterate richieste di incontro per avere chiarimenti su alcune scelte di pianificazione urbanistica, contrastanti con gli interessi dell’amministrazione.
“Ma circostanza ancor più grave – prosegue il consigliere comunale – sta nel fatto che lo stesso venisse sostituito da altro tecnico “locale”, il quale impropriamente si presentava in consiglio comunale a difendere le scelte urbanistiche da lui compite sul PRG. A tal proposito giova precisare che trattasi di soggetto incompatibile a svolgere tale ruolo, sia per il suo coinvolgimento politico alle trascorse elezioni amministrative del 2012 in cui è stato candidato, oltre che essere un tecnico che esercita ed assiste soggetti privati che hanno interessi contrastanti con quelli dell’amministrazione comunale“.
Per il consigliere La Rosa, quindi, il Prg è da revocare immediatamente in autotutela e pensare ad un nuovo modello di sviluppo socio economico del territorio, procedendo con trasparenza a dettare le nuove linee guida per una pianificazione urbanistica.