Erano le 21.42 del 13 gennaio 2012 quando la Costa Concordia naufragava nelle acque dell’Isola del Giglio. Un incidente che verrà annoverato tra i più tragici.
3.216 passeggeri a bordo, 989 italiani, circa 195 siciliani, tra i quali la 18enne Stefania Vincenzi di Priolo. Era a bordo con il fidanzato, sua madre, Maria Grazia Trecarico e la sua inseparabile amica Luisa Antonia Virzì (una delle 30 vittime ritrovate).
Stefania, dopo quella tragica notte è ruscita a riprendere in mano la sua vita e lo ha fatto nel nome e nel ricordo di sua madre.
Finiti gli studi, si è presentata alle selezioni per partecipare a Miss Italia.
“Qualche giorno prima della partenza – racconta Stefania raggiunta telefonicamente – mia madre era andata al Comune per fare la carta d’identità e lì aveva incontrato un suo amico che si occupava dei casting per il concorso di Miss Italia. Tornata, entusiasta aveva espresso la volontà di iscrivermi non appena compiuta la mia maggiore età.”
Dal quel viaggio però, non sono tornate insieme (la madre è l’unica dispersa tra gli italiani,ndr) e Stefania ha deciso di realizzare il desiderio della mamma, sostenuta anche dal padre.
“Mi sembra il minimo che io possa fare – continua – per provare a renderla orgogliosa di me, proprio come se lei fosse ancora qui”.
E per l’avvenente priolese, “portatrice sana” di bellezza mediterranea, il sogno verso Miss Italia continua. Appena conquistata la finale regionale a Brolo ha ottienuto il pass per le pre-finali nazionali che si terranno a Montecatini Terme. Un’occasione di rinascita, nel segno dell’Araba Fenice che contrariamente a quanto si pensi, risorge dall’acqua.
Janette Dell’Albani
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