Hanno dichiarato di aver rinvenuto le matasse casualmente mentre erano per le campagne alla ricerca di asparagi, dovranno adesso rispondere di ricettazione in concorso. Due cinquantenni di Priolo Gargallo, incensurati, sono stati sorpresi dai Carabinieri della locale Stazione, insospettiti da una macchina lasciata parcheggiata in una zona isolata, mentre stavano rientrando da un campo con alcune matasse in spalla, pronte per essere caricate sulla vettura, una piccola utilitaria.
Scoperti, hanno condotto i militari al rimanente materiale: sono stati così rinvenute dodici matasse di cavi in rame, della lunghezza di otto metri ciascuna e sezione di tre centimetri, per un peso complessivo di circa 120 kg. I Carabinieri sono sicuri che le matasse siano oggetto di furto perpetrato da ignoti il 13 dicembre 2013, in danno della centrale solare eolica di contrada Bondifé.
Anche in quell’occasione, la capillare e costante presenza dell’Arma sul territorio aveva consentito di individuare nelle campagne movimenti sospetti di persone, messe in fuga dall’arrivo dei Carabinieri che però non riuscirono a rinvenire alcunché. Il materiale, probabilmente, era stato già ben occultato nella zona in cui ieri è stato rinvenuto, per procedere con calma, successivamente al furto, a tagliare la guaina, sfilettare i cavi in rame e scioglierli per avere disponibile il c.d. “oro rosso” da rivendere a cinque/sei euro al chilo.
(Foto di repertorio)