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Priolo Gargallo, Spiagge e fondali puliti a Marina di Priolo e un appello: abbattere il rudere industriale dell’Espesi

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Un centinaio di persone volontariamente, armati di sacchi, guanti e rastrelli, chiamato a raccolta dalle associazioni di Priolo Parla, Asd Priolo Sub, Lipu, Scout Priolo 1 e Scout Siracusa 10 e Legambiente si sono date appuntamento lungo la costa di Marina di Priolo e lo hanno liberato da circa 2 tonnellate e mezzo di rifiuti.

Il 70% composto da plastica, 15% vetro e poi tanti rifiuti ingombranti: dai 16 copertoni alle reti di pescatori abbandonate sulla spiaggia da decenni e ancora ami per pesca, lattine, cartoni, scarpe, mezza barca in vetroresina… Con l’aiuto dei sub si è liberato un tratto di fondale antistante Thapsos dai rifiuti abbandonati in fondo al mare.

Per finire, un lungo striscione con la scritta “Abbattiamo l’ecomostro” è stato aperto per protesta accanto a questa cattedrale nel deserto, un impianto chimico, l’Espesi , abbandonato da decenni e ricettacolo di rifiuti che non aspetta altro che essere abbattuto, così come la discarica di rifiuti speciali di cenere di pirite che aspetta ancora la bonifica dopo che, iniziati i lavori nel 2009, si è impantanata nelle pastoie burocratiche e nel rimpallo delle competenze.

Una giornata con un grande gesto di civiltà e partecipazione che vogliamo faccia sprofondare nella vergogna chi offende le nostre bellissime spiagge, straordinari beni comuni – concludono gli organizzatori – Un grazie va quindi a tutti i volontari partecipanti e in particolar modo alla Società mista di Priolo, che ci ha fornito di sacchi e guanti per la raccolta rifiuti con l’impegno a ritirare la spazzatura recuperata entro il giorno successivo, al fine di non disperdere il lavoro di tanti volontari“.