Comune di Priolo su progetto “Educare per prevenire il disagio adolescenziale”:
“Ha aperto i battenti l’importante progetto “Educare per prevenire il disagio adolescenziale”, teso alla prevenzione del malessere dei giovani, stretti ora più che mai da un’imperante caduta dei valori, provocata soprattutto dal dilagare di nuove dipendenze, quali, ad esempio, l’uso distorto di internet, il rapporto smodato con realtà interattive virtuali ed il perpetuare pratiche di grave entità come il gioco d’azzardo e l’alcolismo.
Tali dipendenze trascinano l’adolescente in un vortice negativo e di chiusura interiore, dal quale risulta arduo uscire, se non attraverso l’indispensabile ausilio di esperti del settore. Il progetto, promosso e tenuto dallo psicologo Francesco Carpano, è stato, pertanto, accolto di buon grado dall’attuale Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonello Rizza, la quale ha immediatamente considerato opportuno porre un freno ad una diffusa emergenza minorile. L’iter educativo – didattico presenta tre azioni, le quali coinvolgono gli insegnanti e gli alunni degli istituti scolastici del territorio priolese, nonché i genitori degli stessi, con l’intento di promuovere, al contempo, una rinnovata comunicazione tra la scuola e la famiglia.
Da alcuni giorni è stata già avviata la seconda azione, rivolta ai genitori e allo sviluppo della loro attenzione circa la prevenzione del disagio dei propri figli. In tal senso, è evidente che, a causa dei ritmi frenetici che la routine ci impone, non è sempre semplice intuire le difficoltà dei nostri ragazzi e, di conseguenza, risulta estremamente difficoltoso scovare le strategie adatte per arginarle. Tali concetti saranno adeguatamente approfonditi il martedì, dalle 15:00 alle 18:00, con i genitori del 1° Istituto Comprensivo “Danilo Dolci”, mentre il giovedì, dalle 16:00 alle 19:00, con i genitori del 2° Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni”.
Seguendo tali intenti, i partecipanti saranno indirizzati verso il conseguimento delle seguenti finalità: la prevenzione delle varie manifestazioni del disagio degli alunni e la riduzione dei fattori di rischio; la sensibilizzazione dei genitori sull’importanza della prevenzione del disagio psicologico; la sensibilizzazione dei docenti sull’importanza dell’educazione alla crescita personale, ai fini della prevenzione del disagio; la creazione di premesse per un’efficace azione educativa integrata tra scuola e famiglia.“
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