“E’ vergognoso che a distanza di 6 mesi dal primo accordo con la Beni Culturali s.p.a. (14/12/2009) e dopo le estenuanti riunioni seguite per ottenerne l’applicazione, ancora oggi nulla sia accaduto!”. Questa la denuncia dei Catalogatori siciliani, che in una nota sottolineano come i lavoratori del settore si siano nel frattempo visti decurtare dallo stipendio “in maniera illeggittima e unilaterale; una consistente parte del salario fondamentale (chiamato assegno perequativo) e non hanno ancora ottenuto il dovuto riconoscimento dell’indennita’ di vacanza contrattuale, ne’ di tutta la parte di salario accessorio (famp-mensa-piano di lavoro)”.
“Riteniamo assurdo continuare a partecipare ad incontri che servono solo a prendere tempo senza che vi sia da parte della societa’ beni culturali la reale volonta’ di risolvere i problemi – aggiungono i lavoratori – Pertanto, qualora nel prossimo incontro non si arrivi ad una soluzione definitiva e soddisfacente, comunichiamo sin da adesso che attueremo tutte le opportune iniziative di lotta sia in sede sindacale sia in campo legale per rivendicare il diritto al riconoscimento di quanto dovuto!”.