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Proteste in corso, “alcuni mezzi bloccati con la forza. Intollerabile, si rispetti chi vuole lavorare”: parla l’Unatras

“Abbiamo testimonianza di alcuni mezzi in circolazione bloccati e forzatamente accompagnati in aree di sosta di proprietà di alcuni organizzatori della protesta. Riteniamo tale accaduto intollerabile. Tali fatti ledono la libertà di movimento oltre che delle merci, delle persone”.

Lo scrive l’Unatras Sicilia, organizzazione che unisce le maggiori sigle sindacali dell’autotrasporto dell’isola, Fita-Cna, Fai-Conftrasporto, Confartigianato Trasporti, SNA Casartigiani, in una lettera ai Prefetti siciliani.

Nella missiva si chiede l’intervento degli organi preposti all’applicazione della legge affinché si attivino “per fare rispettare anche il diritto a lavorare e a circolare, al pari del diritto a manifestare”. L’Unatras Sicilia ha ribadito ai Prefetti dell’Isola la propria estraneità alla protesta organizzata dal Movimento Forza d’Urto a cui aderisce invece l’Aias, Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani.

“Il Governo nazionale ha mostrato disponibilità al dialogo e a prendere in forte considerazione
l’accoglimento delle nostre proposte – dichiara il Presidente di Fita Cna Sicilia, Giancarlo Spinella – Nell’incontro dello scorso 11 gennaio al Ministero dei Trasporti, il vice Ministro Ciaccia ci ha rassicurato sul mantenimento dei costi di sicurezza e sull’adozione da parte dell’Esecutivo dei decreti attuativi necessari alla loro reale messa in opera. Inoltre il vice Ministro ha già scritto all’Antitrust per quanto concerne l’aumento più che ingiustificato del costo delle compagnie assicurative e ha messo in atto le procedure per avere gli atti normativi idonei al recupero trimestrale
delle accise già a partire dal 2012”.


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