Nelle farmacie territoriali e ospedaliere dell’Asp di Siracusa, presidi diagnostici e farmaci per diabetici vengono consegnati in unica soluzione e non in due fasi distinte. E’ questa la novità che ha caratterizzato lo snellimento delle procedure del nuovo sistema della consegna diretta, insieme con la trasformazione del Piano terapeutico cartaceo in ricetta on line.
La precisazione è del direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Asp di Siracusa Antonino Scandurra, che replica sull’argomento a seguito delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da alcune parti politiche (leggi qui l’articolo) e giustifica le attese di questi giorni alla Farmacia Territoriale di contrada Pizzuta “con il fatto che i pazienti preoccupati, a seguito del diniego già dallo scorso aprile da parte delle farmacie private di distribuire tutti i dispositivi compresi nell’assistenza integrativa, rimostrando così verso la decisione della Direzione Aziendale che aveva avviato il un nuovo sistema nella consegna (sia) dei presidi per diabetici, hanno ritenuto utile riversarsi alla farmacia della Pizzuta determinando file e attese con disagi non soltanto per essi stessi ma anche per i sanitari che stanno compiendo ogni sforzo per assicurare la continuità assistenziale”.
“L’Asp si compiace del fatto che l’onorevole Bruno Marziano capisca e condivida l’esigenza di procedere con un’unica gara – puntualizza Scandurra – perché si realizza un risparmio e la razionalizzazione della spesa. Del resto queste nostre opinioni concordano con la conferenza Stato-Regione che qualche giorno fa ha bocciato il disegno di legge 863 Gasparri – Tommasini. La bocciatura, durante l’audizione presso la XII Commissione del Senato, nasce dal fatto che la distribuzione diretta consente alle regioni e alle Asp una diminuzione insostituibile della spesa farmaceutica che, diversamente, crescerebbe di circa un miliardo di euro l’anno. Nel contempo ci permettiamo di replicare, conoscendo l’onestà e la razio del deputato, per dissentire sulla sua descrizione del nostro metodo di consegna; quello descritto dal deputato merita delle precisazioni che nascono, comprensibilmente, dalla criticità “pannoloni” che, nostro malgrado e per la improvvisa disdetta di Federfarma, si è sovrapposta alla novità “diabetici”.
Il disagio è momentaneo. Ben vengano le critiche perché di fatto, una volta chiariti gli equivoci, potremo ben dire che la ASP è in sintonia di pensiero con il deputato Marziano. In particolare: il metodo della Asp, nonostante le criticità momentanee, è assolutamente coerente con ciò che auspica il deputato regionale. Possiamo assicurare che la direzione amministrativa sta definendo un bando per formare l’elenco dei fornitori esercenti attività sanitaria che possono distribuire i dispositivi compresi nel nomenclatore tariffario secondo un sistema di rapporti contrattuali inequivocabili.
Relativamente alla distribuzione dei pannoloni a domicilio, le farmacie territoriali e ospedaliere sono state approvvigionate dei presidi per incontinenti per fronteggiare le urgenze per quei pazienti che, per varie ragioni, non sono stati ancora raggiunti al proprio domicilio da parte della ditta di distribuzione che ad oggi, a 20 giorni dall’avvio del nuovo sistema, ha già comunque effettuato oltre il 60 per cento della prima consegna agli aventi diritto”.
“Ci scusiamo per il disagio – conclude Scandurra – e confidiamo nella comprensione e nella collaborazione dei nostri pazienti. Il progetto aziendale, giusto perché ha individuato la consegna domiciliare, e non il ritiro presso le farmacie ospedaliere e territoriali che come è stato detto è solo un espediente provvisorio e urgente, vuole mettere al centro la “cura del paziente” e non aggravare il suo disagio. A regime, e nel breve periodo, la consegna avverrà, con regolarità e puntualità trimestrale, al domicilio, trasformandosi in un grande vantaggio per i pazienti”.
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