Marcia indietro sul finanziamento destinato al nuovo ospedale di Siracusa. In Commissione Sanità non si viene a capo sull’esistenza o meno dei 51 milioni di euro previsti per il progetto della sanità pubblica aretusea. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni dei deputati regionali Roberto De Benedictis e Vincenzo Vinciullo, che si sono espressi sulla questione dopo l’audizione generale tenutasi ieri, con l’esigenza condivisa di fare chiarezza.
“Dopo anni di proclami e propaganda la verità viene a galla – ha commentato De Benedictis – per il nuovo ospedale di Siracusa si torna al punto di partenza. Nell’audizione di oggi (17 novembre, n.d.r.) in commissione Sanità all’Ars si è appreso, infatti, che il governo nazionale non garantisce più la disponibilità del famoso finanziamento da 51 milioni di euro”.
“È stato proprio il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Franco Maniscalco, a riferire di una nota del marzo scorso nella quale il sottosegretario Fazio rimanda il finanziamento ad un nuovo futuro accordo fra Stato e Regione – prosegue il rappresentante del PD in commissione Sanità – A seguito di ciò, la stessa azienda provinciale il 28 ottobre scorso ha chiesto all’assessore Russo la conferma della sussistenza o meno dei 51 milioni di euro. Ancora più importante è che, nella stessa nota, l’Asp ha chiesto se la Regione è disposta a farsi carico degli ulteriori 32 milioni di euro necessari al completo finanziamento pubblico dell’opera: strada, questa, che noi sosteniamo da tempo a fronte di un project financing il cui piano originario è ritenuto, dalla stessa Asp, non più attuale”.
“A questo punto – conclude De Benedictis – il governo regionale e l’assessore Russo escano dal silenzio e diano risposte concrete, prevedendo l’intero finanziamento pubblico di un’opera necessaria e attesa da anni. Ciò nonostante l’opinione dell’assessore Bufardeci, l’unico ad insistere perché l’opera sia realizzata indebitandosi con i privati che, secondo lo schema dell’originario project financing, riceverebbero un ‘maxi-canone’ da 12 milioni di euro l’anno per trent’anni, comprensivo della gestione dei servizi parasanitari”.
Non meno incisivo l’intervento dell’on. Vinciullo, segretario della stessa Commissione Sanità, che aveva chiesto, insieme all’on Pippo Gianni, la convocazione del direttore generale dell’Asp n. 8 per chiarire tutti gli aspetti tecnico-amminstrativi e contabili, legati alla costruzione del nuovo ospedale, che si vuole costruire ricorrendo al project financing.
“Dai documenti prodotti e dalle dichiarazioni rese in Commissione – dice ancora l’esponente del PdL – sembrerebbe che i 51 milioni di euro siamo andati persi, ma l’assenza, ormai cronica, dell’Assessore alla Sanità Russo dai lavori della Commissione ha impedito di fare la dovuta chiarezza sulla vicenda. In considerazione, anche del fatto, che il capo del gabinetto della Assessore regionale alla Sanità, non è stato in grado di smentire i documenti prodotti che dimostrano la perdita del finanziamento più volte annunciato”.
“Per questo motivo – continua il parlamentare regionale – si è deciso di riconvocare il direttore generale dell’Asp di Siracusa per la prossima settimana alla presenza dell’Assessore alla Sanità, che fra l’atro, non ha ancora risposta ad una richiesta specifica dell’Azienda sanitaria di Siracusa, sull’esistenza o meno di questo finanziamento. Pertanto, sollecitiamo l’Assessore in attesa di una prossima riunione a rispondere all’Asp n. 8 e farci sapere, non in privato, ma con atti ufficiali, se questo finanziamento è ancora disponibile o meno”.
Sono stati intanto chiariti i contorni tecnico-amministrivi e contabili legati alla costruzione del nuovo ospedale, riferiti dallo stesso Vinciullo: il nuovo nosocomio costerà 125 milioni di euro fra finanziamenti e passaggio di proprietà dei beni dell’ex Azienda Ospedaliera Umberto I, tra i quali lo stesso ospedale Umberto I, l’ospedale Alessandro Rizza, l’ex ospedale delle 5 Piaghe, più alcuni immobili che sembrano essere ubicati a Siracusa, anziché a Catania come si pensava fino a qualche giorno fa.
“Quello che ci spinge a dichiararci sempre più contrari alla realizzazione ricorrendo al project financing – aggiunge il deputato – riguarda la sua gestione: 15 milioni di euro per 32 anni e sei mesi. Fatta una facile moltiplicazione la gestione del nuovo ospedale costerà ai cittadini 487 milioni e 500 mila euro, quasi 1.000 miliardi delle vecchie lire, oltre ai 250 miliardi per la sua realizzazione. Inoltre, parecchie perplessità suscitano la valutazione, o svalutazione, degli immobili di proprietà dell’ex Azienda Ospedaliera. Il 5 piaghe, Il Rizza, l’Umberto I ed altri immobili, non meglio identificati, sono stati valutati solo 41 milioni di euro, una cifra che ci sembra eccessivamente bassa, data la consistenza e l’ubicazione strategica degli stessi immobili”.
“La prossima settimana – ha concluso Vinciullo – sapremo finalmente se i 51 milioni esistono ancora o sono stati assorbiti, come dichiarato, nel piano di rientro. In tutte queste incertezze, io continuo ad avere una sola certezza: sono stato, sono e sarò contrario alla realizzazione del nuovo ospedale ricorrendo al project financing. Perché si commetterebbe l’ennesimo scippo a carico della provincia di Siracusa”.
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