Politica

Sciopero regionale del 4 giugno, il PD Siracusa aderisce contro “iniqua manovra finanziaria del Governo”

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La segreteria provinciale del PD di Siracusa ha manifestato con una nota la propria intenzione ad aderire allo sciopero indetto sabato prossimo, 4 giugno 2010, da Cgil, Cisl e Uil.

“La iniqua manovra finanziaria del Governo Berlusconi e l’inadeguatezza delle politiche economiche e sociali della Regione Sicilia graveranno pesantemente sulle famiglie siciliane, accentuandone lo stato di disagio e insicurezza – si legge nella nota del Partito Democratico – I tagli in discriminatori dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali, il blocco a salari, pensioni e pensionamenti del pubblico impiego, l’inevitabile rincaro delle tariffe e tasse locali provocheranno l’ulteriore frenata dei consumi con un abbassamento dei livelli di vita di un’ampissima fascia di cittadini, mentre la rendita dei grandi patrimoni e i livelli vergognosi di evasione fiscale, resteranno ancora una volta al riparo, protetti da scelte governative inique e discriminatorie”.

“A questo quadro, che sta suscitando un diffuso e crescente allarme sociale, la Sicilia aggiunge il precipitare della condizione lavorativa, economica e umana di 22.500 precari utilizzati negli uffici regionale e degli Enti Locali, cui viene negato proditoriamente il rinnovo del contratto (dopo che per decenni Stato e regione ne hanno rinviato la stabilizzazione alimentandone, tuttavia, anno dopo anno l’aspettativa) – proseguono dalla Segreteria aretusea – Altrettanto priva di sbocchi, rimane la situazione del personale scolastico, sottoposto al ridimensionamento imposto dai provvedimenti della Ministra Gelmini. Ora i nodi della crisi economica internazionale uniti a quelli di una crisi strutturale, che investe particolarmente la nostra Regione, sono venuti tutti al pettine. Chi, all’interno dei Governi Nazionale e Regionale, pensa rifugiarsi nel gioco del rimpallo delle responsabilità e del rinvio di decisioni difficili, ma improcrastinabili, assume la responsabilità di lasciare gli Enti Locali siciliani e i Siciliani alle spinte della piazza”.

“Come Democratiche e Democratici, richiamiamo la massimo di responsabilità istituzionale e democratica i Governi Nazionale, Regionale e Locale – concludono gli esponenti del PD – perché, tagliando sprechi e sperperi e riequilibrando la manovra a favore dei ceti più deboli e della spesa sociale, orientino o riorientino le scelte finanziarie e di bilancio in direzione della definitiva, seppur graduale, stabilizzazione del precariato, rompendo definitivamente con una pratica politica mortificante per la dignità dei lavoratori e insostenibile per il sistema economico della Sicilia. Per queste ragioni manifestiamo la nostra piena e convinta adesione allo sciopero delle OO.SS a sostegno dei precari siciliani”.