Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota di replica da parte dei sindacati USB e CO.NA.PO. settore sicurezza soccorso e difesa civile che replicano alle dichiarazioni della Capitaneria di Porto di Augusta (leggi qui l’artcolo) a proposito del grave incidente verificatosi nella stessa cittadina megarese:
“I sindacati USB e CO.NA.PO. settore sicurezza soccorso e difesa civile, a seguito delle dichiarazioni diramate a mezzo stampa dalla Capitaneria di Porto di Augusta, relative al tragico sinistro avvenuto nella rada portuale di Augusta, tengono a precisare e ribadire che tutto il loro impegno sino ad oggi è proteso solo al giusto e legittimo fine dell’applicazione delle normative vigenti in ambito della sicurezza del lavoro, delle responsabilità, delle competenze e della prevenzione riguardante l’ambito portuale di Augusta e Siracusa.
Le osservazioni descritte dalla Capitaneria di Augusta sembrerebbero sminuire e fuorviare tale impegno alludendo, infondatamente, ad una strumentalizzazione della tragedia avvenuta. Inoltre respingono a priori dichiarazioni “auto-deresponsabilizzanti” con risposte “a scarica barile” e piuttosto, proprio perché è da tempo ormai che tali sindacati si stanno battendo per dare seguito all’applicazione delle normative per le quali le parti in causa includono appieno, tra i protagonisti, anche le Capitanerie di Porto attraverso le loro ordinanze, ribadiscono che tacere, dinnanzi ad un tale tragico evento, nell’assoluto e totale rispetto del dolore che ha turbato le famiglie rimaste coinvolte, potrebbe significare essere sordi al grido di intervento e che un gelido silenzio lascerebbe invece insensibilmente nello sgomento la comunità megarese.
Infine ci teniamo a sottolineare che, non vi è in atto nessuna guerra tra pubblico e privato. Il Sindacato è istituzionalmente e costituzionalmente a difesa principalmente dei lavoratori privati, in specialmodo di questo comparto specifico, i quali hanno meno tutele e garanzie di diritto del lavoro quotidiano che svolgono”.
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