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Siracusa, al Teatro Greco 5 concerti e rappresentazioni Inda, a Taormina 40 spettacoli. Auteri: “si può fare di più, tutelando il bene”

Nell’eterno dilemma che vede competere Siracusa e Taormina a colpi di eventi estivi, entra nel discorso anche l'imprenditore culturale Carlo Auteri, che punta il dito su una viabilità da migliorare

“Rappresentazioni classiche, i concerti di Elisa, Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni e Ludovico Einaudi. Bene, ma si può fare di più”. Nell’eterno dilemma che vede competere Siracusa e Taormina a colpi di eventi estivi, entra nel discorso anche l’imprenditore culturale Carlo Auteri.

“Ogni anno è come se avessimo da un lato la boria di chi si sente superiore a tutti gli altri e dall’altra un senso di inferiorità rispetto a chi riesce a riempire il teatro con gli spettacoli più disparati, dai concerti ai comici, dalle rappresentazioni teatrali ai premi – dice – Sia chiaro, la mia non vuole essere una critica nei confronti del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, non discuto le scelte artistiche dell’amministrazione ma mi limito a osservare. A Taormina, in questi giorni, stiamo lavorando sulle manifestazioni estive al Teatro Greco e sul centenario dalla morte di Giovanni Verga: in tutto 40 concerti. A Taormina, che non vale meno di Siracusa, ma nemmeno di più. Dai primi giorni di luglio e fino a settembre si attende un’economia turistica e un indotto non solo esterno ma anche di chi occasionalmente arriva per assistere a spettacoli o concerti e che magari, per l’occasione, resta almeno due giorni. Si può fare anche a Siracusa, dopo le rappresentazioni classiche”. Auteri premia la programmazione con i 5 concerti al teatro greco di Siracusa (doppia data di Baglioni inclusa), ma ritiene di non poter rimanere circoscritti alle attività Inda e a questi spettacoli in più per chiudere la stagione estiva.

“Deve essere l’inizio di una strada. Alla Grotta dei Cordari e all’Orecchio di Dionisio, lo scorso anno sotto la direzione artistica di Gugliemo Ferro, abbiamo programmato la “Ninfa aretusa”, spettacolo che ha portato centinaia di turisti a frequentare il parco della Neapolis anche grazie a questo evento. Ma quel teatro, così come l’anfiteatro romano, deve vivere anche la sera e deve programmare eventi dall’inizio di maggio (con le rappresentazioni classiche) fino a settembre – conclude l’imprenditore – Avendo cura e attenzione del luogo in cui si tengono gli spettacoli così come avviene a Taormina, che rappresenta la storia della nostra Sicilia, con un bene curato e sistemato”.

Piccola annotazione a margine, non di secondaria importanza: “è fondamentale programmare una viabilità estiva chiara e pubblicizzata, che non comporti la chiusura a tappeto di tutta l’area a sud della città tra Ortigia e il parco della Neapolis. Non si può arrivare al ponte umbertino e non sapere che fare”.


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