Il Segr. Gen. CGIL Sr e Il Segr.Prov. CGIL, Paolo ZAPPULLA Roberto ALOSI scrivono in merito alla notizia dell’ampliamento della circoscrizione territoriale dell’Autorità Pirtuale di Augusta fino alla baia di Santa Panagia:
“Apprendiamo dalla stampa la proposta avanzata dall’Autorità Portuale di Augusta di un ampliamento della propria circoscrizione territoriale fino alla baia di Santa Panagia e del rinvio della decisione del Consiglio comunale (LEGGI QUI ) su una eventuale ratifica del relativo protocollo d’intesa. “Al di là del merito della questione, che così come appare ha comunque più il sapore di un rafforzamento di posizioni individuali che non di una progettualità strategica – dichiarano il Segretario Generale della CGIL Paolo Zappulla e il responsabile confederale del settore industria Roberto Alosi – riteniamo ancora una volta improprio il metodo autoreferenziale con cui il responsabile dell’autorità portuale di Augusta Aldo Garozzo ritiene di approcciare temi di tale portata.
Partendo da una estemporanea esternazione data in pasto alla stampa e socializzata a due commissioni consiliari, il Presidente Garozzo conferma, ancora una volta, la sua vocazione solitaria e la sua scarsa attitudine al lavoro di squadra, alla condivisione e al confronto. L’assenza, ancora una volta, di un coinvolgimento del territorio, delle istituzioni, delle forze sociali e delle organizzazioni di categoria rende la proposta dell’accorpamento di Santa Panagia avulsa dal tessuto socio economico dell’area e rischia di collocare la stessa Autorità portuale in posizione residuale rispetto ai luoghi condivisi delle scelte e delle decisioni. Allo stesso modo, anche sui cofinanziamenti ottenuti dall’UE per i lavori di ristrutturazione del Porto commerciale di Augusta ci saremmo aspettati l’insediamento di un tavolo tecnico aperto alle forze sociali e istituzionali della città per valutarne l’impatto occupazionale e per discutere delle tappe successive per il pieno utilizzo del Porto di Augusta.
Ma così non è stato. Per queste ragioni riteniamo non più differibile un serio confronto a tutto tondo sulla funzione, sul ruolo e sul senso dell’Autorità portuale al fine di accelerare processi di sviluppo ancora troppo lenti e di favorire una migliore e più proficua integrazione fra la Port Authority, le istituzioni e il territorio.”