Il Consigliere comunale Claudio Fortuna invia un’interrogazione al Sindaco Visentin e al Segretario generale Dr. Tracia, in merito all’anticipo della Fiera del Mercoledì che la prossima settimana cadrà in un giorno festivo (26 Dicembre):
“Il sottoscritto consigliere comunale interroga la S.V. al fine di verificare la legittimità della procedura seguita per emanare l’ordinanza sull’anticipo della fiera del mercoledì. Per quanto in premessa, chiede, dunque, di sapere se sia stata seguita la procedura prevista dalla legge regionale 18/95, che regola in Sicilia il commercio sulle aree pubbliche e se, si sia tenuto conto di ordinanze già emanate dal Sindaco di Siracusa sulla stessa materia che non risulta siano mai state abrogate. Si chiede, inoltre, a più di un anno dalla loro presentazione, di rispondere alle precedenti interrogazioni riguardanti possibili profili di illegittimità procedurali relative al rilascio di autorizzazioni comunali di manifestazioni fieristiche svoltesi nella nostra città.
La norma prevede che l’anticipo della giornata di mercato – possibile se ricadente in giornata festiva – non può in ogni caso, come appare ovvio, essere effettuato in un’altra giornata festiva, come è appunto domenica 23 dicembre. Inoltre, le deroghe alla chiusura operanti a favore del commercio in sede fissa, vanno estese, secondo la legge, al commercio su aree pubbliche, per cui la stessa deroga alla chiusura nei giorni festivi, di cui gode Siracusa in quanto città turistica, opera oltre che per il commercio in sede fissa anche per la fiera, che dunque può e deve svolgersi regolarmente di mercoledì 26 dicembre.
Resta in ogni caso incomprensibile che, proprio nel mezzo della più grave crisi economica vissuta nell’ultimo secolo, si scelga di fare svolgere una fiera con più di 300 operatori, in gran parte non siracusani, in concomitanza con l’effettuazione di ben tre altri mercati, questi sì ormai tradizionali: Ortigia, via Giarre e piazza Santa Lucia. Domenica 23 dicembre Siracusa si trasformerà in un’autentica casbah ed a subire danni pesantissimi saranno purtroppo i commercianti locali, sia quelli dei mercati storici sia quelli che gestiscono negozi.”