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Siracusa, attacchi sessisti alla Cannata. Vinciullo replica: “fa la vittima, storia priva di fondamento”

Intanto la capogruppo all'Ars di Fratelli d'Italia esprime solidarietà nei confronti della collega

Enzo Vinciullo non ci sta e rimanda al mittente qualsiasi accusa di sessismo. Il “caso” è stato sollevato ieri dalla parlamentare regionale Rossana Cannata che ha accusato l’ex parlamentare regionale insieme con un altro ex deputato all’Ars, Pippo Gennuso, di averle rivolto parole a dir poco infelici. Ma a stretto giro di posta ecco che l’esponente della Lega replica in modo piccato alle accuse.

La Cannata – dice Vinciullo – la smetta di mentire, non faccia la vittima per difendere il Consorzio per le Autostrade Siciliane, inventandosi una storia priva di ogni fondamento. Come è a lei ben noto, non è né la protagonista principale, né tanto meno la comparsa del mio ultimo comunicato e siccome cerca di pescare nel torbido, le spiego alcune cose: la protagonista principale è, ovviamente, la trazzera Avola – Rosolini e non mi pare che sia di proprietà della Cannata; il co-protagonista è il Cas, che non esegue i lavori e non mi pare di ricordare che la Cannata ricopra ruoli all’interno del Consorzio per le Autostrade Siciliane“.

Altro co-protagonista a detta di Vinciullo è il finanziamento per eseguire i lavori “e sono sicuro e certo che non vi sia un solo atto che porti la firma della Cannata, quindi lei non ha nulla a che fare con il finanziamento, infine, ultimo protagonista è il progetto di esecuzione dei lavori e anche in questo caso posso assicurare, con assoluta certezza, che la Cannata non ha svolto alcun ruolo. Ed allora, perché si è sentita attrice protagonista di un mio articolo che non la poteva riguardare minimamente?

La verità per l’ex parlamentare regionale è ben altra. “Quanto alla dichiarazione, a dir poco puerile e sconcertante, secondo la quale io sarei sessista – precisa – evidentemente la Cannata non sa che la legge contro la violenza sulle donne, in Sicilia, porta il mio nome. Io – ha continuato Vinciullo – non ho motivo di attaccarla perché chi non fa nulla non sbaglia mai e lei, tranne a partecipare, quale comparsa, a qualche taglio di nastro di opere finanziate nella scorsa Legislatura e a fare proclami su future inaugurazioni di opere pubbliche, sistematicamente smentiti dagli eventi successivi, non fa proprio nulla. Faccia il deputato se ci riesce, non provi a calunniare chi negli anni ha dimostrato di essere il primo deputato per attività legislativa e per risultati raggiunti.”

Infine la replica sulla possibilità di azioni legali da parte della Cannata: “circa la minaccia di portarmi in Tribunale, lo faccia pure tranquillamente e serenamente, come sono sereno e tranquillo io, che lei ha cercato di calunniare con il suo comunicato stampa. La aspetto davanti a un giudice, ma so che questo giorno non arriverà mai, perché – ha concluso Vinciullo – in molti dovrete spiegare come si fa ad entrare in un cantiere di lavoro, ancora operativo, senza i Dispositivi di Protezione Individuale e questo, sia ben chiaro, a prescindere dal sesso, perché nei cantieri e sul posto di lavoro continuano a morire uomini e donne.”

Intanto a sostegno della Cannata arrivano le parole della capogruppo all’Ars di Fratelli d’Italia, Elvira Amata. “Gli attacchi sessisti nei confronti della validissima collega Rossana Cannata – dice – fatti per di più da ex deputati come Giuseppe Gennuso e Vincenzo Vinciullo, sono atti gratuiti violenti e sconcertanti, frutto di una mentalità sessista che uomini politici, che vantano esperienze nelle istituzioni, dovrebbero respingere invece che promuovere e di cui dovrebbero vergognarsi”.

L’impegno di Rossana Cannata in Assemblea regionale siciliana, anche come vice presidente della commissione antimafia, è noto a tutti – aggiunge Amata – così come tutti i deputati di maggioranza e opposizione possono riconoscere la sua capacità e sensibilità politica, oltre che all’attenzione costante verso il suo territorio”. E poi la Amata aggiunge: “Credo che politici di lungo corso, come Gennuso e Vinciullo, dovrebbero dare l’esempio alla nuove generazioni, evitando di trascendere nei confronti di chi è stato chiamato democraticamente a rappresentare i cittadini. Poi è comprensibile anche il fatto che si può avere tanta nostalgia dell’Assemblea regionale siciliana e del luogo principe della politica siciliana, ma Gennuso e Vinciullo se ne facciano una ragione e diano spazio alle giovani energie, come appunto la collega Cannata alla quale il gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia esprime la propria totale solidarietà”.


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