In merito alla vicenda della scuola “G. Verga”, il Presidente della Provincia, On. Nicola Bono, intende chiarire la posizione dell’Ente Provinciale, che lo stesso rappresenta.
“Pensavo che dopo l’incontro dello scorso 6 Agosto – ha dichiarato Bono – fosse stata chiarita definitivamente la posizione della Provincia Regionale sulla proposta avanzata dal Comitato dei Genitori. Dalle notizie, però, che continuano a pubblicarsi sui giornali pare invece si cerchi di alimentare l’esistenza di non meglio specificati margini di trattativa, e si tenta di fare passare l’idea che si tratti di un problema la cui soluzione dipenda esclusivamente dalla volontà del sottoscritto e del Sindaco di Siracusa. Siccome così non è, e per evitare il rischio di alimentare equivoci e infondate speranze su soluzioni discrezionali che non esistono, mi sento in dovere di chiarire la posizione dell’Ente che ho l’onore di presiedere, che coincide per forza di cose con la mia personale”.
“Sin dal primo incontro con il Comitato dei Genitori – prosegue il presidente – ho chiarito in maniera inequivocabile, che la Provincia Regionale era disponibile a discutere soluzioni che consentissero al Quintiliano una sistemazione strutturale e didattica perlomeno simile a quella che veniva ceduta, e senza costi per l’ente. Dopo 15 giorni di accertamenti, sopralluoghi e verifiche, con la relazione degli uffici della Provincia, ho dimostrato che la proposta avanzata dal Comitato dei Genitori del Verga era impraticabile sul piano tecnico ed economico“.
In quella sede, ricorda Bono, lui stesso ribadì che gli Uffici della provincia regionale erano a disposizione per ogni possibile chiarimento e che se ci fossero stati errori materiali in ordine ai dati riportati nella relazione, tali da modificarne sostanzialmente le conclusioni di impraticabilità tecnica ed economica della proposta, lo stesso Ente provinciale se ne sarebbe fatto carico.
“In questi giorni – ha dichiarato ancora l’onorevole – i funzionari e gli uffici della Provincia sono stati a disposizione per ogni necessario chiarimento, ma non sono emersi elementi di contestazione tali da inficiare le conclusioni della relazione. Non ci sono in atto, quindi, soluzioni che consentano di ospitare con pari condizioni dell’attuale assetto didattico il Quintiliano nei locali dello Juvara, e questi nei locali di Via Algeri, né la Provincia avrebbe risorse per restaurare quest’ultimo plesso strutturalmente degradato“.
“Senza contare il fatto – ha concluso Bono – che un intervento di ristrutturazione di Via Algeri avrebbe tempi tali da vanificare di per sé l’intera strategia”.


