Siracusa calcio, quale futuro? Parla il presidente Ricci in esclusiva su SiracusaNews.it

Ultime news

Siracusa, Ex Provincia: fallimento alle porte. Miracolo (o aiuto di Stato) per salvarla dal dissesto finanziario

Serve un aiuto di stato per salvare l’ex Provincia di Siracusa, altrimenti sarà crack finanziario. Una situazione che, se dovesse verificarsi, metterebbe sul lastrico almeno 700 famiglie tra dipendenti dell’ente e della società partecipata di Siracusa Risorse.

Un disavanzo da 19 milioni di euro con un mutuo annuo di 8,5 milioni da pagare fino al 2044: questi i mali di un ente che non può più salvarsi, poiché appesantito da tagli statali e quindi da Roma che chiede indietro perfino i soldi della Rc auto (una delle maggiori entrate dell’ex Provincia) e da un totale immobilismo di tutto il Governo regionale e nazionale. Non bastano poche isolate voci quando il governatore Crocetta presenta in tivvù davanti a Giletti una riforma rivoluzionaria che finisce dopo anni per cadere nel vuoto salvo recepire la riforma Delrio: da primi a ultimi, insomma. Nel frattempo anni di commissariamento e di incognite hanno chiuso qualsivoglia programmazione e oggi ci si trova alla soglia di un dramma sociale difficilmente spiegabile.

Un malessere che evidentemente non è compreso nemmeno dai sindacati, spaccati al proprio interno e visibilmente isterici all’esterno. Un rapporto difficile tra Rsu e segreterie che non dialogano ma vanno screditandosi a vicenda e scambi al vetriolo di accuse non solo tra sigle ma anche e soprattutto tra sindacalisti (alcuni) e un commissario che se dovesse decidere di dimettersi da domani taglierebbe definitivamente le gambe al Libero Consorzio. Un sottile filo tiene l’ente boccheggiante ma non (ancora) morto ed è il commissario Lutri il comandante di questa nave che sta colando a picco.

Per adesso non è Schettino, non sta lasciando tutti al macero, sta proseguendo con le audizioni cercando di arginare la falla ma la voragine sembra troppo ampia e non basta più solo la buona volontà. Ci sono 8,5 milioni di euro di mutui da pagare l’anno, non sono bruscolini. Anche perché il disavanzo è sempre di 19 milioni di euro e ogni mese si accumulano debiti – leggi: stipendi dei dipendenti – per 1,5 milioni di euro al mese. Quindi l’aiuto di Stato, dicevamo. Dello stesso Stato che toglie potenziali introiti, che riforma un ente dopo anni di buio con la complicità della Regione e che pur di stanziare somme per la Sicilia chiede alla stessa di rinunciare a qualsiasi contenzioso. A fronte dell’erogazione di 500 milioni di euro rispetto agli oltre 3 miliardi che ci spettano, la Regione garantisce infatti il totale recepimento della legge Delrio dopo anni di discussione sui liberi consorzi, la rinuncia ai contenziosi con lo Stato, saldi positivi e ulteriori tagli.

La parlamentare M5S Maria Marzana lo definisce un “accordo truffa”, i deputati Pippo Zappulla e Sofia Amoddio hanno chiesto il rinvio della presentazione del bilancio preventivo attualmente previsto entro il 31 luglio (scadenza impossibile da rispettare) ed è stato approvato un provvedimento, proprio nella giornata di ieri, che elimina l’obbligatorietà della scadenza. Il Ministero dell’Economia comunica intanto di avere sbloccato, rendendoli immediatamente esigibili, i fondi accantonati per le regioni a Statuto Speciale pari a circa 48 milioni di euro. Gli uffici e i tecnici ministeriali stanno definendo le tabelle di distribuzioni e dai prossimi giorni le somme competenti saranno disponibili anche per la provincia di Siracusa.

Sulla richiesta di sospendere per il 2016/17 la quota eccedente i 7 milioni di euro di contributo alla finanza pubblica attraverso il prelievo forzoso il Governo – sottolinea Zappulla – pur non considerandola quella appropriata, sta valutando la proposta. In ogni caso il Governo consapevole della straordinarietà in cui versano le condizioni economiche della ex Provincia di Siracusa e di altre ex 20 province italiane sta valutando la necessità di definire un provvedimento finanziario adeguato e strutturale, magari da inserire nella prossima legge di stabilità”.

Sempre che il Libero consorzio per allora sia ancora in piedi. Ma intanto il parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo, laconico, teme seriamente per il fallimento di un nuovo ente presentato da Giletti, trasformatosi da spot promozionale a manifesto funebre di un acclarato fallimento e oggi moribondo, in silenzio…

Luca Signorelli

Giulio Perotti


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi