Attualità

Siracusa, Filcams Cgil su lavoratori Novamusa, che rischiano l’estromissione dai posti di lavoro

Condividi

Filcams Siracusa, comunica in merito all’azienda Novamusa:

“Con un mero provvedimento dirigenziale (n.304 del 13/12/2012) inviato a Novamusa, il dottor Sergio Gelardi dirigente generale dell’Assessorato ai BB.CC. della Regione Sicilia, caccia dai siti archeologici Novamusa per i fatti giudiziari che hanno riguardato il Dottor Mercadante, senza curarsi minimamente della sorte di 41 lavoratori di cui 15 che operano nelle biglietterie del museo Paolo Orsi e del Parco Archeologico della Neapolis.

Con la stessa solerzia, dispone il trasferimento di 5 lavoratori della sovrintendenza verso le biglietterie dei siti, con il compito di sostituire le lavoratrici che per effetto di questo assurdo provvedimento, si ritrovano dall’oggi al domani senza alcun lavoro. Già sul finire del 2009 la Regione Sicilia tentò un simile blitz, ma fu ostacolata dalla ferma posizione della FILCAMS di Siracusa, che chiese ed ottenne, anche alla luce del ricorso giudiziario presentato da Novamusa, il mantenimento dei livelli occupazionali e l’inserimento nel bando di specifiche garanzie occupazionali per i lavoratori dell’appalto.

Che oggi, sulla scorta emotiva delle indagini della magistratura per fatti che non sono nuovi (già nel 2009 l’estromissione poi bloccata riguardava gli stessi 19 milioni di euro mai versati da Novamusa) la Regione Sicilia si sveglia e mette sulla strada 41 lavoratori è a dir poco paradossale quanto incredibile. La Filcams CGIL di Siracusa e Messina, che rappresenta lavoratori, non permetterà l’estromissione dei lavoratori di Novamusa dai loro posti di lavoro, e mobiliterà l’opinione pubblica insieme alle istituzioni locali a difesa dei diritti dei lavoratori non escludendo ogni forma di lotta e protesta per un provvediemnto assurdo.

Dichiarazione di Stefano Gugliotta Segr. Filcams CGIL Siracusa : “ Gettare con l’acqua sporca anche il bambino” , questo è quello che sta facendo il dirigente dei BB.CC. Gelardi con questo insensato provvedimento che lascia fuori 41 lavoratori (in maggioranza donne). Pensare di sostituire personale altamente qualificato che parla tre lingue, con impiegati regionali che non hanno alcuna preparazione, è emblematico dell’attenzione che questo Assessorato Regionale ai BB.CC. pone per la valorizzazione dei siti archeologici siciliani. Avevamo chiesto al Presidente Crocetta, di avviare da subito il cambio appalto con CIVITA aggiudicatrice del nuovo appalto, che garantiva grazie alla clausola del bando il mantenimento dei livelli occupazionali, ci duole constatare le richieste sindacali non sono state tenute in debito conto.

Oggi solo sotto la spinta emotiva delle indagini della magistratura si rimedia con un provvedimento assurdo quanto lesivo dei diritti dei lavoratori. Considerato che CIVITA aspetta da marzo di immettersi nell’appalto, inviteremo la magistratura ad appurare di chi sono le responsabilità in seno all’Assessorato BB.CC. che ha permesso che Novamusa continuasse per ben 9 mesi a gestire in proroga una gara di cui era stata a priori esclusa.”