Sarà attivo a breve un bando promosso dall’Assessorato Regionale alle Attività Produttive e destinato ai centri commerciali naturali accreditati dalla Regione.
Lo strumento sarà a graduatoria (secondo specifici punteggi) ed avrà una dotazione finanziaria iniziale di circa 27 Milioni di euro (ma si spera di incrementarla).
Si tratta di una linea di agevolazione prevista a valere sui fondi del PO Fesr 2007/2013 e prevede contributi a fondo perduto del 50% su investimenti realizzati dalle singole imprese aderenti al Centro Commerciale Naturale fino ad un massimo di € 50.000,00 per singolo investimento.
Sono ammessi a contributo artigiani, commercianti ed imprese di servizio che fanno parte di queste aggregazioni nei territorio.
Le spese ammesse sono molteplici e prevedranno l’acquisto ed installazione di vetrine espositive sia interne che esterne, l’acquisto ed installazione macchine, attrezzature e arredi necessari per l’esercizio dell’attività commerciale, opere di ristrutturazione del locale commerciale sia interne che esterne, etc.
Il bando è atteso da tanto tempo e la sua natura a graduatoria premierà quei Centri Commerciali Naturali che sapranno organizzarsi ed avanzare progetti coerenti e ben definiti.
Ricordiamo che i Centri Commerciali Naturali sono delle aggregazioni di imprese commerciali, artigiane e di servizi che si sono costituiti nel recente passato con l’obiettivo di contrastare lo strapotere della grande distribuzione e valorizzare i centri storici e aree specifiche in cui sono presenti tanti piccoli esercizi di vicinato.
“Finalmente questo bando tanto atteso è prossimo ad uscire – commenta Gianpaolo Miceli, responsabile agevolazioni di CNA Sicilia – e può essere una buona occasione per commercianti ed artigiani che hanno avuto il merito di mettersi in rete di riqualificare i propri punti vendita e programmare interventi unitari per fidelizzare la clientela e promuovere i propri territori.
Questi sistemi di agevolazione, poi, rappresentano un sistema intelligente di distribuzione delle risorse, permettono di sostenere un numero considerevole di imprese e rappresentano un momento di distribuzione di economie sui singoli territori in considerazione che i lavori, le forniture e le istallazioni oggetto delle agevolazioni saranno quasi totalmente appannaggio di altrettante micro e piccole imprese ubicate nei comuni di riferimento. La dotazione finanziaria purtroppo non è molto alta ma confidiamo in un allargamento della dotazione se ci saranno molte istanze.
In ultima battuta una considerazione su un fattore assai delicato per il buon funzionamento di questi strumenti, le autorizzazioni rilasciate dagli enti locali. Lanciando quello che può essere un vero e proprio appello chiediamo un serio impegno delle amministrazioni nel dare assoluta priorità a questi interventi evitando così la perdita di risorse che sono attese da molto e troppo tempo.”