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Siracusa: In Consiglio Comunale La Revisione Del Prg E Il Caso Della Scuola Verga

Piano regolatore generale e scuola Verga sono stati i due temi che hanno monopolizzato la seduta di ieri del consiglio comunale, alla quale hanno partecipato il sindaco, Roberto Visentin, gli assessori Mauro Basile, Concetto La Bianca e Giuseppe Munafò, il dirigente dell’Urbanistica, Natale Borgione, e il responsabile del Prg, Nunzio Navarra.

Sul primo punto, l’assise ha approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si dà incarico alla commissione Urbanistica di avviare una revisione del piano regolatore con l’impegno di relazionare in Consiglio “nel più breve tempo possibile”.

Il documento sul Prg è il frutto di una mediazione tra maggioranza ed opposizione con la quale è stato modificato un ordine del giorno presentato dal centrosinistra ed illustrato in aula da Ettore Di Giovanni.
L’attenzione era stata rivolta soprattutto alle cosiddette T1, e in particolare alle aree costiere destinate ad insediamenti turistici, e al quartiere Epipoli, dove sta nascendo una nuova zona residenziale.
Di Giovanni ha sottolineato le necessità di modificare questo indirizzo “dannoso per il territorio”, mentre Nino Zito ha parlato di una “grande speculazione edilizia in corso”. Zito ha poi lanciato la proposta di salvaguardare un’area di 200 mila metri quadrati ad Epipoli, ancora non costruita, per la realizzazione di un grande parco urbano. “Siamo nelle condizioni di realizzarlo – ha detto – con una piccola variante”.
Dall’opposizione sono intervenuti anche Riccardo De Benedictis, che ha proposto la necessità di far partire l’analisi del Prg dalla commissione Urbanistica, e Giancarlo Garozzo, che ha tenuto a evidenziare le diverse responsabilità tra maggioranza ed opposizione sulle scelte urbanistiche.
Dai banchi della maggioranza ha parlato Salvo Sorbello, che si è detto d’accordo alla revisione del Prg ma a condizione che sia il Consiglio a stabilirne le priorità.

Ecco il testo del documento approvato: “Il Consiglio, ritenuta la necessità di un’attenzione più oculata per la salvaguardia dei valori paesaggistici e storici del territorio, anche alla luce dei nuovi vincoli e dell’evoluzione delle dinamiche economiche e sociali, impegna l’amministrazione ad una riflessione sulla scelte operate con il Prg adottato nel 2004 ed a una conseguente rivisitazione della pianificazione urbanistica, dando mandato alla commissione Urbanistica di affrontare le questione, che relazionerà nel più breve tempo possibile”.

Quanto alla scuola Verga, è stato approvato un atto di indirizzo con il quale si impegna l’amministrazione comunale a percorrere tutte la strade possibili per ottenere la disponibilità dell’attuale sede del Quintiliano, in via Tisia. Il confronto sull’istituto comprensivo si è svolto alla presenza di una delegazione genitori ed insegnati che poco prima avevano dato vita ad una manifestazione in piazza XXV luglio.

Un ordine del giorno presentato da Alfredo Foti che, partendo dalla necessità di difendere la presenza dell’istituto nel quartiere, è finalizzato ad ottenere dalla Provincia la disponibilità del Quintiliano, visto che l’immobile è di proprietà comunale.

Sul punto ci sono stati numerosi interventi, conclusi dal sindaco.
Alberto Palestro ha sottolineato la necessità di risolvere il problema prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Piero Maltese, presidente della commissione competente, ha annunciato per domani la convocazione dell’assessore Munafò e della parti interessate. Per Salvo Cavarra occorre fare chiarezza nei rapporti con la Provincia, necessità condivisa da Marco Mastriani e da Carmen Castelluccio, che ha chiesto all’ente di via Roma di “farsi carico dell’emergenza”. Fortunato Minimo ha ribadito che la “Verga” rimanga nello stesso quartiere. Roberto Messina ha chiesto che i soldi necessari alla soluzione del caso vengano messi già nel bilancio di previsione del 2009.

Il sindaco ha chiuso il dibattito ricostruendo la vicenda e confermando le difficoltà legate al fatto che lo stabile della scuola ha due diversi proprietari e per una parte non ha il certificato di prevenzione incendi. “Purtroppo – ha aggiunto – la richiesta dei genitori è difficile da soddisfare perché nel quartiere non vi sono aree in cui sia possibile costruire una nuova scuola con le caratteristiche della Verga, ragione per cui è necessaria una concertazione con la Provincia che pone il problema di reperire una sede che possa ospitare i 1.400 alunni del Quintiliano”. Il Consiglio ha comunque chiesto al sindaco di proseguire su questo solco.

Gli altri 4 punti all’ordine del giorno – modifica del regolamento edilizio, inquinamento atmosferico, valutazione della staticità degli edifici pubblici e revoca in autotutela della delibera sul villaggio Acquamarina 2 – saranno affrontati nella seduta del 27 luglio.


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