Dopo quasi tre anni e mezzo il Comune di Siracusa può considerare chiuso l’iter per il rilascio delle Aia, le autorizzazioni integrate ambientali (necessarie per l’attività delle aziende del polo petrolchimico) di Lukoil.
Un lavoro lungo, che in una prima fase aveva visto palazzo Vermexio presente solo come uditore, successivamente diventato protagonista attivo dei tavoli ministeriali. Adesso, dopo l’ultimo incontro a Roma, si attende il rilascio del decreto e quindi le nuove prescrizioni per il colosso del petrolio, ma l’assessore all’Ambiente Pierpaolo Coppa fa già un primo bilancio.
“Questo è un lavoro che vedrà i frutti nei prossimi anni – dice l’assessore all’Ambiente Pierpaolo Coppa – e in base ai rapporti sulla qualità dell’aria scopriremo se ci saranno miglioramenti, ma dipende dai controlli che verranno effettuati”.
L’assessore spiega quali sono gli elementi di novità nelle ultime Aia, dal valore di bolla agli impianti di recupero vapori che comporteranno meno emissioni in atmosfera. In pratica, con le nuove autorizzazioni ambientali, si interverrà sia sulle emissioni convogliate (i vari camini) sia sulle diffuse (parco serbatoi). Autorizzazioni che ovviamente non potranno del tutto annullare il fenomeno delle puzze percepite dalla popolazione, ma che dovrebbero portare a un esponenziale calo.
L’assessore all’Ambiente, però, non può esimersi dal togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di una regione assente in tutto il procedimento istruttorio, in sede di ultima conferenza dei servizi e anche assente nella pianificazione.
“Con il piano di qualità dell’aria – sottolinea – avremmo potuto ottenere prescrizioni ancora più incisive che non è stato possibile imporre”. A dire presente è stata invece la Procura della Repubblica con l’indagine sull’inquinamento industriale e le prescrizioni imposte, che però per l’assessore Coppa non sono dissimili da quelle ottenute dal Comune di Siracusa…