In tendenza

Siracusa, insegnanti e alunni positivi al covid. La preside: “Potrebbero essere di più”

Il Covid s'infila anche tra i banchi della scuola Giuseppe Lombardo Radice, plesso di via Archia e della Leonardo da Vinci

Sarebbero almeno 4 i casi di Covid all’istituto Elio Vittorini di Siracusa. A darne notizia è la preside Pinella Giuffrida, dopo due giorni segnati dall’incertezza e dal panico da parte delle famiglie. Per farla breve: il caos è scoppiato nel momento in cui un’insegnante ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un post nel quale annunciava di essere positiva al Covid. Da qui confusione e panico tra le famiglie, che già da ieri non hanno mandato i propri figli a scuola. Nervi tesi e tutti a puntare il dito contro la dirigente. “Perché non chiude la scuola?”, si legge su alcuni commenti social. Ebbene la risposta è molto semplice: nessuno ha fornito un referto medico alla preside la quale, senza un certificato, non avrebbe potuto prendere alcun tipo di provvedimento.

Solo ieri sera, sul tardi, la situazione ha preso un’altra piega, con l’arrivo del referto dei tamponi rapidi che delinea un quadro preoccupante. Stando a quanto riferito dalla dirigente, sarebbero tre le insegnanti positive al tampone, di cui 2 alla primaria e una alle medie. Inoltre, anche un alunno di una delle due insegnanti positive al Covid è risultato positivo e si attende l’esito di un’altra insegnante della scuola dell’infanzia.

“Il problema di tutta questa storia sono i ritardi dell’Asp nell’accertare i casi, perché i casi potrebbero essere anche di più. Siamo comunque tranquilli, abbiamo sempre rispettato le regole all’interno della scuola – commenta Pinella Giuffrida – E poi ricordiamoci che le insegnanti non vengono a scuola da venerdì”.

Con il referto in mano, adesso la preside ha annunciato di aver già sollecitato l’Asp per eventuale tampone molecolare e altri provvedimenti tra cui classe in quarantena e sanificazione.

Intanto la pandemia s’infila anche tra i banchi della scuola Giuseppe Lombardo Radice, plesso di via Archia, dove la dirigente ha disposto la chiusura dell’Istituto per sanificazione fino al 3 gennaio. L’Asp ha disposto l’isolamento e il tracciamento dei relativi contatti. Caso sospetto, infine, anche al Leonardo da Vinci di viale Teocrito dove sarebbero state sospese le lezioni in presenza.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo