Kiliba Mosè (Birba) non c’è più. Interprete e mediatore culturale per il Ministero degli Interni impiegato con il Centro informazione ed educazione allo sviluppo (Cies), una vita tra Palermo – dove ha studiato e viveva – e Siracusa, ha lasciato questa vita a 41 anni per colpa di un arresto cardiaco. Lui, nato in Costa D’Avorio, parlava 3 lingue (inglese, francese e italiano) e altri 16 idiomi africani, lavorava come barman in città oltre ad aiutare i suoi fratelli africani a farsi comprendere al termine di una traversata sempre più ardua e sempre più frequente.
Adesso la famiglia sta provando a far tornare Mosè a casa, nella sua Africa, anche se ha sempre detto di aver trovato la Sicilia molto simile al Paese d’origine. “Voglio ringraziare voi tutti per l’affetto che state dimostrando in questi giorni nei confronti del mio papà – si legge in un post della figlia, Samira Birba – che è partito per il suo ultimo viaggio… Abbiamo bisogno di tutto questo affetto e di questo amore, che ci consola un pò di questa grande perdita… Ma abbiamo anche bisogno di un sostegno economico per le spese relative a questo viaggio, per questo stiamo organizzando una raccolta fondi, dedicata esclusivamente al pagamento del funerale e del rimpatrio della salma. Chi può e chi vuole può fare una donazione sulla PostePay Evolution intestata a mia mamma, perchè io sono ancora minorenne e non era possibile intestarla a me”.
Nel video sopra, la chiacchierata videoregistrata dell’attore e regista teatrale siracusano Massimo Tuccitto con Mosè, pubblicata ad aprile del 2015 nell’ambito del progetto sull’Africa.