“C’entro anche io. Voci di una generazione precaria“. Questo lo slogan della manifestazione studentesca nazionale che vede centinaia di studenti della provincia partire dal piazzale Marconi e percorrere le vie di Ortigia per fermarsi nuovamente in piazza Archimede dopo lo sciopero di qualche giorno fa in merito alla sicurezza degli istituti Fermi e Quintiliano (Leggi Qui).
Questa volta però non si parla di edilizia scolastica, ma di futuro: “Nel nostro Paese, nelle nostre città, le diseguaglianze aumentano e le risposte, al contrario, stentano ad arrivare favorendo l’affermarsi di un pensiero che vede nell’esclusione dei più deboli la soluzione – affermano Udu e Rete degli studenti medi – Gli studenti, i giovani, sono la categoria che più di tutti subisce questa situazione: immaginiamo un futuro a cui troppo spesso si affiancano le parole incertezza e precarietà. È perciò per noi fondamentale provare a raccontare una generazione, la nostra, partendo dalle scuole, dalle classi, dalle voci degli studenti, per riuscire rendere i problemi individuali vere rivendicazioni collettive. Vogliamo parlare di lavoro, di inclusione e integrazione, di welfare, del persistente divario tra Nord e Sud del Paese e vogliamo parlarne come cittadini europei, mettendo al centro i bisogni delle persone. Crediamo che la risposta alle diseguaglianze possa essere soltanto l’affermazione di nuovi diritti e lo rivendicheremo con forza“
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